Covid: obbligo mascherine in ospedali e Rsa

L’obbligo delle mascherine scade tra pochi giorni, ma i casi di contaggio Covid continuano ad aumentare. Cosa accade a novembre?

Quasi una contrapposizione tra la fine degli obblighi sui dispositivi di sicurezza e gli aumenti dei contagi da Covid. Eppyre, sembra che il virus attuale, con tutte le sue varianti e sottovarianti, non dovrebbe più spaventare come avrebbe fatto all’inizio della pandemia. Il neoministro Schillaci dichiara, sull’obbligo in ospedali e Rsa in scadenza il 31 ottobre: “Ci stiamo lavorando, nel rispetto dei pazienti”.

Coronavirus

In seguito ai recenti aumenti di contagio da Covid, gli scenari di contenimento per l’inverno 2022-2023 iniziano a stilare il piano di restrizioni. Nelle ultime settimane di ottobre il tasso di infezioni e ospedalizzazioni è salito esponenzialmente, un dato che riporta a predisporci verso l’obbligo delle mascherine e un ritorno allo smartworking.

Continua la corsa ai vaccini, soprattutto dopo la circolazione delle sottovarianti di Omicron che rappresentano una minaccia per anziani e soggetti fragili. Non mancano le raccomandazioni per coloro affetti da patologie di indossare la mascherina anche nei mezzi pubblici, dove l’obbligo sarebbe crollato. Nonostante tra pochi giorni cada anche l’obbligo delle mascherine in ospedali e Rsa, si attendono decisioni del neoministro Orazio Schillaci.

Cosa cambia dal 1° novembre?

Sulla scadenza dell’ordinanza che prevede l’obbligo dell’uso delle mascherine in ospedali e Rsa, il neoministro Orazio Schillaci dichiara: “Ci stiamo lavorando, nel rispetto dei pazienti”. Nonostante il virus si stia diffondendo nuovamente dall’inizio dell’autunno, pare non abbia più la pericolosità di una volta.

Per questo motivo si cercherà “di fare in modo che man mano ci possa essere un ritorno ad una maggiore libertà”, come spiega Schillaci. Poi continua affermando: “Credo sia utile fare chiarezza su quanto successo dal punto di vista amministrativo, come ieri è stato detto chiaramente dal primo ministro Meloni”.

Rispondendo a una domanda dei giornalisti sulla possibilità di una commissione d’inchiesta sulla gestione Covid, il neoministro dichiara: “Questo l’aspetto più importante e tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione sono d’accordo. Andare a vedere cosa è stato fatto sugli acquisti. Credo che sia corretto per dare un segnale ai tanti malati”.