Covid, primo caso di contagio da un gatto

Covid, primo caso di contagio da un gatto

Un gatto ha trasmesso il Covid al suo veterinario: si tratta del primo caso accertato.

Un team scientifico thailandese ha dimostrato per la prima volta un caso di trasmissione da gatto a essere umano. La ricerca è stata pubblicata su Emerging Infectious Diseases e certifica che un gatto ha trasmesso il virus al suo veterinario. Si tratta del primo caso accertato ma non c’è da allarmarsi perché si tratta di un caso raro.

ll gatto quindi può essere un veicolo di infezione per l’essere umano ma il rischio è molto basso. «Sapevamo da due anni che era una delle possibilità» ha, infatti, commentato sulla rivista Nature Angela Bosco-Lauth, una scienziata della Colorado State University. Una famiglia che si è ammalata di Covid-19 ha portato il gatto dalla propria veterinaria. L’animale le ha starnutito in faccia e dopo tre giorni lo stesso medico ha sviluppato la malattia senza che nessuno del suo cerchio di familiari, amici e colleghi lo avesse.

Gli accertamenti hanno confermato che il medico avesse sviluppato la stessa variante del virus che aveva il gatto. Nonostante le nostre case siano piene di animali domestici, soprattutto cani e gatti e ancora non si era arrivati ad un’evidenza così certa significa che il rischio è molto basso.

Gatto

Preoccupazioni e rischi del passaggio dall’animale domestico all’uomo

Secondo il professor Roberto Burioni però si tratta di una novità molto importante perché «se l’osservazione viene confermata possiamo definitivamente dimenticarci di eradicare questo virus con l’immunità di gregge, anche con nuovi potentissimi vaccini. Con serbatoi animali non è possibile anche solo ipotizzarlo».

Anche la scienziata Ilaria Capua spiega che non si tratta di uno spillover, ovvero del passaggio da una specie all’altra. Ma il problema è che può mutare nell’animale per poi tornare all’uomo. «Non vi preoccupate: è altamente improbabile che vi prendiate il Covid-19 dal gatto di casa», ha detto Capua. «Non solo perché è un’evenienza molto rara, ma perché è stato un caso di reverse spillover: il gatto ha preso il virus dall’homo sapiens e lo ha ritrasmesso con uno starnuto. Che i gatti potessero infettarsi lo sapevamo perché anche i grossi felini, sia tigri che leoni, hanno preso il virus. Chiaro che se un felino si infetta e vi è intensa replicazione virale in corso ti puoi prendere l’infezione, soprattutto se dorme sul tuo cuscino».