Covid, proroga di tamponi per i passeggeri dalla Cina

Covid, proroga di tamponi per i passeggeri dalla Cina

L’obbligo di effettuare test per i passeggeri che arrivano dalla Cina verrebbe prorogato fino al 15 o alla fine di febbraio.

In seguito all’alto numero di casi Covid presente in Cina, provocato dall’abolizione del protocollo Zero-Covid, l’Italia ha deciso di attuare misure di prevenzione per chi arriva da Pechino. I primi ad introdurre l’uso dei tamponi per i viaggiatori sono stati gli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Malpensa, seguiti dagli Stati Uniti. L’aumentare dei casi nel Paese asiatico potrebbe rappresentare un incentivo per prolungare le restrizioni.

Orazio Schillaci

La proroga della misura

Da quando è stato abbandonato il protocollo Zero-Covid, gli ospedali sono sempre più affollati e i crematori non hanno più posto per i cadaveri. Così, il flusso di viaggiatori provenienti da Pechino ha messo in allarme l’Italia che ha deciso di attuare misure di prevenzione per chi arriva dalla Cina fino al 31 gennaio.

Oggi, margine del convegno “Evoluzione tecnologica in diagnostica per immagini e Radiologia interventistica” al Fatebenefratelli Isola Tiberina-Gemelli Isola a Roma, il ministro della Salute Orazio Schillaci annuncia l’ultima decisione del governo: posticipare la data di scadenza dell’obbligo di test per i passeggeri che partono da Pechino.

“Stiamo pensando di procrastinare per un po’ l’obbligo dei tamponi per i passeggeri cinesi in arrivo in Italia, che è in scadenza domani, fino al 15 febbraio o a fine febbraio”. Il motivo di questa decisione, come spiega il ministro, è dato dalla volontà di avere maggiore sicurezza ,“anche se i dati Covid nell’ultima settimana sono scesi molto”.

La Cina intanto annuncia che l’epidemia nel Paese “non ha registrato un picco significativo” durante le festività del Capodanno lunare appena concluse, come invece si temeva a causa delle feste pubbliche e private del periodo festivo.