Covid, Super Green Pass obbligatorio per andare al lavoro: le regole e le sanzioni dal 15 febbraio

Covid, Super Green Pass obbligatorio per andare al lavoro: le regole e le sanzioni dal 15 febbraio

Covid in Italia, vaccino obbligatorio per gli over 50: dal 15 febbraio si va al lavoro solo con il Super Green Pass. Le regole e le sanzioni.

Il 15 febbraio entra in vigore quella che dovrebbe essere l’ultima stretta contro la diffusione del Covid: per gli over 50, per i quali il vaccino è obbligatorio, scatta l’obbligo di Super Green Pass per andare al lavoro. Tradotto, gli over 50 potranno andare in ufficio solo se in possesso della certificazione verde rafforzata, rilasciata in seguito alla vaccinazione o alla guarigione.

Vaccino Covid, Super Green Pass obbligatorio per andare al lavoro: le regole dal 15 febbraio

La stretta riguarda solo gli over 50, per i quali il governo ha disposto l’obbligo vaccinale. Dal 15 febbraio, i lavoratori pubblici e privati per andare al lavoro devono avere il Super Green Pass, che certifica l’avvenuta vaccinazione o la guarigione dal Covid.

Si tratta di una norma approvata lo scorso 8 gennaio e che scadrà solo il prossimo 15 giugno. La data di scadenza quindi è successiva a quella della scadenza dello stato di emergenza (31 marzo), che non dovrebbe essere prorogato. Quindi la regola resterebbe in vigore anche nel caso in cui non si procedesse con la proroga dello stato di emergenza.

GREEN PASS

L’obbligo vaccinale

Ricordiamo che l’obbligo vaccinale include anche la somministrazione della dose booster. Quindi, in linea con i tempi concordati, si dovrà procedere anche con la somministrazione della terza dose.

Le multe

I controlli per quanto riguarda l’obbligo vaccinale sono affidati all’Agenzia delle Entrate. I soggetti non in regola vengono sanzionati con una multa da cento euro. Inoltre per le persone non in regola con la vaccinazione scatta la sospensione non retribuita dal lavoro. Se il soggetto si trova sul luogo di lavoro senza Green Pass raddoppiato rischia una sanzione da 600 a 1.500 euro. Sanzione raddoppiata nel caso di reiterata violazione. Chi dovrebbe controllare rischia invece una multa da 400 a 1.000 euro.