Importante sviluppo sulla strage di Crans-Montana: è stato arrestato Jacques Moretti, uno dei due gestori del locale Le Constellation.
Dopo la decisione della Procura di riesumare le salme dei ragazzi italiani morti nella strage di Crans-Montana, ecco un’altra importnate novità legata ai gestori del locale Le Constellation dove si è verificato il drammatico incendio. Jacques Moretti, gestore del bar, è stato arrestato e posto in custodia cautelare. Per la moglie sarebbero stati chiesti i domiciliari con braccialetto elettronico.

Strage Crans-Montana: Jacques Moretti arrestato
Jacques Moretti, gestore del bar Le Constellation di Crans-Montana, è stato posto in custodia cautelare. Il proprietario del locale, insieme alla moglie Jessica, sono stati ascoltati questa mattina per la prima volta dal pubblico ministero vallesano in qualità di indagati. La Procura del Cantone Vallese, coordinata da Beatrice Pilloud, sta indagando per omicidio, lesioni e incendio colposi i coniugi.
Le motivazioni dell’arresto di Moretti
Secondo quanto si apprende dai principali media, Jacques Moretti è stato arrestato dalla Procura del Canton Vallese per “potenziale rischio di fuga“. Come anticipato, questa mattina a Sion si è svolto il primo interrogatorio dopo la strage di Capodanno avvenuta a Crans-Montana con i due proprietari sentiti dalle autorità.
L’uomo ha lasciato il palazzo di giustizia a bordo di un mezzo della polizia cantonale mentre sua moglie Jessica Moretti è uscita assieme ai suoi legali. Dalle informazioni trapelate, l’interrogatorio nei confronti dei due proprietari è durato circa sei ore e mezza e si è svolto in forma individuale. Erano presenti anche gli avvocati di alcune vittime del rogo, Sebastien Fanti e Romain Jordan.
Dal canto suo, Jessica Moretti, come anticipato uscita dagli uffici della procura accompagnata dai suoi avvocati, ha rilasciato alcune parole a BFMTV: “Voglio scusarmi. I miei pensieri sono costantemente rivolti alle vittime e a coloro che oggi lottano per ottenere giustizia. È una tragedia inimmaginabile. Non avremmo mai potuto immaginare una cosa del genere. È successo nel nostro locale e voglio scusarmi”.