Gli esiti delle autopsie sulle vittime italiane della strage di Crans-Montana e dell’incendio al locale Le Constellation.
Dopo i dettagli tremendi emersi sui controlli antincendio legati al locale Le Constellation di Crans-Montana dove la notte di Capodanno si è verificata la strage, ecco un’altra situazione terribile venuta a galla dopo gli accertamenti sulle vittime. Sono stati resi noti gli esiti delle autopsie sui sei ragazzi italiani morti in Svizzera.

Crans-Montana: l’esito delle autopsie sulle vittime italiane
Achille Barosi, Chiara Costanzo, Giovanni Tamburi, Riccardo Minghetti, Sofia Prosperi ed Emanuele Galeppini non avevano bevuto alcolici e non avevano assunto sostanze stupefacenti. Questo quanto emerge sulle sei vittime italiane della strage di Capodanno a Crans-Montana nel locale Le Constellation. I ragazzi erano lucidi quando hanno provato a scappare dal bar ma sono rimasti intrappolati. Quanto emerso dagli esami autoptici aggrava le posizioni dei coniugi Moretti per i quali i legali delle famiglie hanno chiesto l’indagine per omicidio con dolo eventuale.
Cosa succede dopo le autopsie
I dati emersi dagli esami autoptici eseguiti sui corpi dei sei italiani rimasti uccisi a Crans-Montana saranno consegnati al pubblico ministero Stefano Opilio, titolare del fascicolo aperto a Roma per accertare – parallelamente alla Svizzera – le cause, la dinamica e la responsabilità del rogo costato la vita a 41 persone e che ha provocato il ferimento di altre 115.
Indubbiamente, il fatto che le vittime italiane, tutte tra i 15 e i 17 anni, fossero sobrie quando le fiamme hanno avvolto il locale non fa altro che rendere decisamente più complicata la posizione di Jacques e Jessica Moretti che vedono, quindi, la loro situazione essere aggravata. Già nei giorni scorsi gli avvocati delle famiglie di vittime del rogo di Capodanno aveva chiesto un inasprimento delle accuse nei confronti dei coniugi, passando da omicidio colposo a omicidio con dolo eventuale.