Continuano ad arrivare dettagli sulla tragedia di Crans-Montana con le prime parole dei gestori del Le Constellation e il giallo dei controlli.
Adesso è il momento del dolore per la strage di Crans-Montana. In Italia sono tornate le vittime nostrane a cui verrà dato in queste ore l’ultimo saluto. Intanto, i gestori del locale Le Constellation hanno rotto il silenzio spiegando la propria posizione e sottolineando il fatto di non volersi sottrarre ad eventuali responsabilità. Da chiarire, poi, anche il giallo sui controlli di sicurezza.

Crans-Montana: i gestori del locale della strage sono liberi
I proprietari del locale svizzero dove 40 persone sono morte in un incendio la notte di Capodanno hanno dichiarato di essere “devastati e sopraffatti dal dolore”. I gestori del Le Constellation, dove si è verificata la strage di Crans-Montana, hanno garantito la loro “piena collaborazione” con gli inquirenti. “Le parole non possono descrivere adeguatamente la tragedia che si è consumata quella notte al Le Constellation”, hanno detto Jacques e Jessica Moretti, nella loro prima dichiarazione pubblica diffusa da Radio Télévision Suisse e citata dai principali organi di stampa.
“In nessun caso cercheremo di sottrarci a queste questioni”, hanno fatto sapere. I gestori del locale dell’incendio hanno poi aggiunto che “nessuna parola è sufficiente a descrivere la tragedia avvenuta quella notte a Capodanno al Constellation Teniamo ad esprimere la nostra eterna riconoscenza e rispetto” alle forze dell’ordine, ai soccorritori e ai sanitari.
Il giallo sull’ultimo controllo nel locale
Da chiarire adesso anche un giallo legato ai controlli di sicurezza del locale. Il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, ha riconosciuto che Le Constellation, dove è divampato l’incendio che ha causato la morte di 40 persone e il ferimento di 116, non era stato sottoposto a controlli dal 2020. “I controlli periodici non sono stati effettuati tra il 2020 e il 2025. L’amministrazione comunale ha preso atto di questa situazione solo consultando i documenti consegnati al pubblico ministero. Ci rammarichiamo profondamente per questa situazione”, ha fatto sapere Féraud.