Un incendio si è sviluppato nella località di Crans-Montana all’interno del memoriale per le vittime del rogo del Constellation a Capodanno.
Dopo le primissime dichiarazioni alla stampa rilasciate da Jessica Moretti a seguito della tragedia di Capodanno a Crans-Montana a Le Constellation, ecco un altro episodio destinato a far discutere. Nella mattinata odierna, infatti, nel memoriale per le vittime del rogo avvenuto nel locale svizzero, è scoppiato un incendio che ha generato grande allarme.

Crans-Montana: incendio nel memoriale per le vittime
Grande paura, ancora una volta, a Crans-Montana. Un incendio è divampato nel memoriale per le vittime della tragedia de Le Constellation avvenuta a Capodanno. Secondo quanto emerso, le fiamme sono arrivate intorno alle 6 in Rue Centrale, nella località svizzera. Si è trattato di un incendio che ha avvolto il memoriale delle vittime del rogo, dove sono morte 41 persone e dove sono rimaste ferite oltre cento persone. I vigili, ha riferito la polizia cantonale del Vallese, sono prontamente intervenuti per spegnere il rogo e non ci sono feriti.
Lors du mémorial pour les victimes de Crans-Montana, situé dans la Rue Centrale, un incendie s'est déclaré vers 6h00.
— Police Valais (@PoliceValais) February 8, 2026
Les pompiers ont pu maîtriser l'incendie rapidement.
Intervention terminée – une enquête sur les causes de l'incendie a été ouverte. Informations suivront. pic.twitter.com/4f3Yc44mMX
La situazione legata alle indagini sulla strage
In merito al rogo odierno sono in corso le indagini, esattamente come sono in corso tutti gli accertamenti legati all’inferno di Capodanno che ha coinvolto Le Constellation e i titolari del locale, i coniugi Moretti. Tra gli ultimi step portati avanti dalle autorità, c’è stato quello dell’interrogatorio del responsabile della sicurezza del Comune di Crans-Montana, Christophe Balet.
L’uomo ha ammesso di non avere il brevetto anticendio e ha spiegato che i controlli di sicurezza nei locali pubblici sono stati rallentati da un problema di aggiornamento di un software.
Sul lavoro dei magistrati della procura generale di Sion è tornato il presidente della Confederazione svizzera, Guy Parmelin, che si trova a Milano per le Olimpiadi, e che ha citato la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Il premier italiano Giorgia Meloni ha espresso dubbi e incomprensioni sul fatto che il signor Moretti fosse stato liberato. Ho spiegato che c’è la separazione dei poteri e che ora è la giustizia che deve fare il suo lavoro”, ha fatto sapere Parmelin.