Crans-Montana: indagati i proprietari del locale. ll motivo
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Direttore: Franco Ferraro

Crans-Montana: indagati i proprietari del locale Le Constellation

Polizia notte

Prima svolta dovuta nel caso della tragedia di Crans-Montana: risultano ufficialmente indagati i proprietari del locale Le Constellation.

Dopo l’identificazione ufficiale di tre vittime italiane a seguito della tragedia di Crans-Montana, ecco un nuovo sviluppo che riguarda i proprietari del locale dove si è sviluppato il drammatico incendio. Jacques e Jessica Moretti, titolari de Le Constellation, infatti, sono indagati con le accuse di omicidio colposo, lesioni e incendio colposi.

fiamme in un edificio

Crans-Montana: indagati ufficialmente i proprietari

A seguito della strage di Capodanno di Crans-Montana, sono finiti nel registro degli indagati i proprietari del locale Le Constellation, dove si è sviluppato il violentissimo incendio in cui hanno perso la vita 40 giovani e oltre 120 sono rimasti feriti, Jacques e Jessica Moretti. I due titolari del locale, secondo quanto si apprende da svariati organi di stampa, sono accusati di omicidio colposo, lesioni e incendio colposi.

Particolare focus dell’inchiesta riguarda il rispetto delle misure di sicurezza antincendio: dall’uscita di emergenza alla scala che dal piano seminterrato, ma anche i materiali degli arredi e i lavori svolti dalla coppia francese dopo aver preso in gestione il locale. Pare che il Comune di Crans-Montana abbia già provveduto a consegnare alla Procura generale del Cantone Vallese la documentazione sui controlli effettuati nel bar.

Il giallo della porta di servizio chiusa

Ulteriore mistero riguarda la porta di servizio che, secondo un testimone, sarebbe stata chiusa nelle fasi di soccorso: “Durante i soccorsi mio padre Paolo ha cercato un’uscita di sicurezza per evacuare le persone che erano chiuse nel locale, ma ha trovato solo una porta. Non si sa se fosse un’uscita di sicurezza o una porta di servizio, certo è che non aveva il meccanismo di sicurezza: era una porta vetrata si vedeva dentro, c’era una decina di persone incollate al vetro che cercavano di uscire ma non potevano perché la porta era bloccata”. Sono sate queste le parole all’ANSA da parte di Gianni Campolo, 19enne, di Ginevra, il giovane eroe che, con il padre Paolo, è accorso per aiutare i feriti.

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ultimo aggiornamento: 4 Gennaio 2026 11:35

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