La proprietaria del locale in cui è avvenuta la tragedia di Crans-Montana, potrebbe essere esposta ad una lunga serie di guai giudiziari.
La tragedia di Crans-Montana sta venendo esposta a sempre più dettagli. Dal maxi risarcimento passando ad altre indagini condotte in via parallela. Proprio di recente, come riporta La Stampa, la proprietaria della struttura potrebbe ritrovarsi esposta ad una serie di guai giudiziari. Una frase da lei pronunciata, potrebbe infatti essere oggetto di un’indagine a sé stante. E potrebbe avere eccome un suo peso specifico.

Crans-Montana: la presunta richiesta alla cameriera
La posizione della co-proprietaria della struttura, Jessica Moretti, si è aggravata proprio nel corso delle ultime ore. Questo, per via di una testimonianza rilasciata da parte di una figura al momento ignota, la quale ha fatto riferimento ad una richiesta fatta ad una cameriera presente sul posto.
Ecco la richiesta in questione: “C’è poca gente, fanne entrare di più“. Una frase che invita così la cameriera a superare la capienza del locale, presumibilmente. Come se questo dettaglio non fosse sufficiente, c’è anche un altro aspetto che peggiora la posizione già di precario equilibrio della donna.
La moglie di Jacques Moretti è stata infatti avvista allontanarsi di corsa dalle scale del locale, in quel momento ancora intatto. La frase riportata poco sopra, risale a sua volta ad un’ora e mezza prima della tragedia. Proprio per questo motivo, anche per lei potrebbe essere disposta la reclusione in carcere.
La testimonianza di una ex cameriera
Una ormai ex cameriera, a proposito della sua esperienza nella struttura colpita dall’incendio, ha dichiarato ciò: “Mi rifiutavo di salire a cavalcioni sulle spalle dei colleghi con la testa nel casco griffato Dom Pérignon e le candele scintillanti infilate nella vodka che sfioravano i pannelli fonoassorbenti del soffitto. Jessica diceva che i soldi si fanno così: mi sono dimessa“.