In seguito alla tragedia di Crans-Montana, le strutture ricettive dell’area circostante stanno riscontrando una profonda crisi.
Dopo il dettaglio che potrebbe clamorosamente cambiare l’inchiesta, la tragedia di Crans-Montana potrebbe costringere a fare ancora una volta la conta dei danni. In seguito al suo svolgimento, infatti, l’episodio in questione ha portato ad una fuga improvvisa da parte dei turisti.
Come riportato da Virgilio, la struttura in cui è avvenuto l’incendio fatale ha lasciato una ferita successiva al lutto. Molte delle strutture ricettive dell’area, devono infatti fare i conti con delle conseguenze economiche piuttosto pesanti, e che difficilmente si potranno risanare a breve.

Strutture ricettive in crisi
Nei giorni successivi alla tragedia, sono state registrate numerose disdette in altrettanto numerose strutture ricettive. Si parla infatti di parecchie cancellazioni, soprattutto da parte della clientela straniera. Alcuni albergatori hanno dichiarato ciò: “Oggi abbiamo 22 camere libere su 33“.
Discorso differente per le comitive e per i gruppi in viaggio, ma solo a causa di una prenotazione risalente a mesi e mesi prima. Prenotazioni recenti e prenotazioni individuali, sono invece crollate a picco. A causa di una ripartenza da non dare per scontata, c’è chi ha scelto una chiusura momentanea.
Alcuni proprietari delle suddette strutture, hanno inoltre dichiarato come riconquistare la fiducia del pubblico italiano, particolarmente suscettibile per via di quanto successo, non sarà affatto facile. Servirà infatti parecchio tempo, per recuperare le tante perdite dal punto di vista economico.
Danni non solo economici
I danni derivanti da quanto accaduto a Crans-Montana non sono solo di natura economica, ma soprattutto emotiva. Come riportato ancora una volta da Vigilia, un turista si è espresso come segue: “Dovevo essere lì quella sera con un caro amico. Si è addormentato e non siamo più andati“.
Una tragedia scampata per miracolo, come si può intuire dalla dichiarazione appena riportata. .