Procedura d’infrazione contro l’Italia da parte dell’Ue sul mancato rispetto della direttiva sul credito ipotecario.

ROMA – Il mancato rispetto della direttiva europea sul credito ipotecario ha portato l’Ue ad aprire una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia. Secondo quanto ipotizzato da Bruxelles, Roma non applica pienamente questa norma, in particolari le disposizioni su libertà di stabilimento, libera circolazione e vigilanza dei servizi degli intermediari del credito.

Come riferito dall’Ansa, nelle motivazioni la Commissione ha ricordato che “l’obiettivo è aumentare la protezione dei consumatori nel settore dei mutui e promuovere la concorrenza, tra l’altro, aprendo i mercati nazionali agli intermediari. Una maggiore concorrenza dovrebbe andare a vantaggio dei consumatori, consentendo una scelta più ampia e a costi inferiori“.

Si attende la replica dell’Italia

Nessun commento, al momento, da parte dell’Italia. Roma nei prossimi giorni potrebbe inviare una replica a Bruxelles per chiarire la propria posizione.

In attesa della risposta del governo guidato da Mario Draghi, la Commissione Ue sembra essere intenzionata a proseguire con questa procedura d’infrazione. Si potrebbe concludere con una sanzione nei confronti dell’Italia oppure un semplice richiamo a utilizzare maggiormente la direttiva. E, in caso di un mancato cambio di passo, si arriverà molto probabilmente ad una multa nei confronti di Roma.

Europa Unione europea
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Procedura d’infrazione nei confronti della Germania

Non solo l’Italia. Anche la Germania è finita nel mirino della Commissione Europea. La procedura d’infrazione è stata aperta per la violazione del primato del diritto dell’Ue e del rispetto della competenza Corte Ue. In particolare, Bruxelles con questa decisione si fa riferimento alla sentenza del Corte costituzione tedesca che dichiara ultra vires il Pepp della Bce.

Per l’Ue il tribunale “ha privato una sentenza della Corte di giustizia dell’Ue dei suoi effetti giudici in Germania, violando il principio del primato del diritto dell’Ue“. Anche in questo caso ci aspettiamo una sanzione importante.


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