Crisi di governo, Marcucci (Pd) su Conte: “Io dico che ci deve guidare il buonsenso. Non c’è un nome a tutti i costi”.

ROMA – Prima crepe nel Partito Democratico dopo le dimissioni del presidente del Consiglio. Il Nazareno è pronto ad indicare la strada di un terzo esecutivo con lo stesso premier. Una posizione condivisa in parte da Marcucci che su Conte, riportato da La Repubblica, dice: “Per noi l’ipotesi sul campo è di continuare con questa maggioranza. Vedremo le indicazioni degli altri partiti e quello che dirà il presidente della Repubblica“.

Da parte del capogruppo al Senato nessuna chiusura ad altre possibilità oltre questa maggioranza: “Io dico che non c’è un Conte a tutti i costi. Deve guidarci il buonsenso e ad oggi la strada sembra essere questa“.

Renzi assicura: “Nessun veto. Conta il programma”

Una linea, quella di Marcucci, che sembra essere spostata anche da Matteo Renzi: “Noi al Quirinale andremo senza pregiudizi – il pensiero del leader di Iv nella sua e-news – la priorità è aiutare i cittadini ad uscire da questa fase di stallo e di difficoltà non solo economica. Sprecare i soldi del Recovery Fund, perdere tempo sui vaccini, ritardare il ritorno a scuola, vivere di sussidi sarebbero errori imperdonabili. Noi ci siamo

Da parte di Renzi anche una replica al M5s: “Dopo giorni di fango contro di noi è tutto chiaro. Non è Italia Viva ad aver aperto una crisi. E’ l’Italia che deve affrontare una crisi da far tremare i polsi“.

Matteo Renzi
Matteo Renzi

Si spacca la maggioranza?

Posizioni diverse che rischiano di spaccare ancora di più la maggioranza. All’interno del Pd si spinge per ricucire i rapporti con Italia Viva. Visione diversa, invece, da parte di M5s e del premier Conte che puntano ad un reincarico con i responsabili. La strada per un Ter è sempre più in salita. Si avvicina, invece, l’ipotesi di un voto.


Lombardia, i sindaci di Centrosinistra: dati sbagliati forse da ottobre

Cosa succede dopo le dimissioni di Conte: tutti gli scenari