Mattarella ‘stoppa’ il governo istituzionale, il Pd detta le cinque condizioni per l’alleanza con il M5S

Mattarella ‘benedice’ l’alleanza tra il Pd e il Movimento 5 Stelle ma chiede un progetto stabile e duraturo. Le parti trattano a oltranza.

L’alleanza tra il Pd e il Movimento 5 Stelle inizia a prendere forma e ha incontrato la benedizione del Gruppo Misto e delle Autonomie. A consultazioni quasi terminate inizia a delinearsi quello che potrebbe essere il futuro prossimo della politica italiana.

Nicola Zingaretti
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Crisi di governo, la posizione di Mattarella: sì all’allenaza tra Pd e Movimento 5 Stelle ma a una condizione

Anche Mattarella sarebbe pronto ad assegnare l’incarico alle due forze politiche ma prima vuole essere rassicurato sulla serietà e la durata del progetto. Se dovesse servire a vivacchiare per altri tre o quattro mesi meglio andare alle urne subito come chiesto da Matteo Salvini.

Sergio Mattarella
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La mossa del Pd: passa la relazione di Zingaretti le cinque condizioni presentate al MoVimento per gettare le basi di un’alleanza

La situazione si è definitivamente sbloccata dopo che i vertici del Pd hanno approvato all’unanimità la relazione di Nicola Zingaretti, incaricato di sondare il terreno per formare un governo con i pentastellati.

Il Segretario dem ha già messo i suoi paletti mettendo nero su bianco cinque condizioni decisamente scomode che il MoVimento può ovviamente accettare o declinare. In base alle decisioni dei pentastellati si capirà se sarà governo giallorosso o se saranno elezioni subito.

Sergio Mattarella e Roberto Fico
Roma – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il On. Dott. Roberto FICO, Presidente della Camera dei Deputati, oggi 21 agosto 2019. (Foto di Paolo Giandotti – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Le parti al momento sembrano ancora distanti. Il Pd chiede una netta discontinuità con il governo gialloverde, mentre il Movimento 5 Stelle non vuole rinunciare ad esempio a Giuseppe Conte e a Luigi Di Maio. che dovrebbero rientrare anche nel nuovo esecutivo. Almeno il premier.

I pentastellati hanno risposto alla nota del pd con una comunicazione con la quale hanno preso tempo ma hanno voluto rammentare ai (possibili) nuovi alleati che il MoVimento è la prima forza (numericamente parlando) in Aula. Un piccolo messaggio per provare a chiarire chi debba avere più voce in capitolo.

Fico Premier?

L’ostacolo del veto a Giuseppe Conte come premier da parte del Pd potrebbe essere superato proponendo all’avvocato un posto un Europa. dove ha instaurato rapporti importanti, e affidando la guida del governo a Roberto Fico, uno degli avversari della prima ora di Salvini e per questo ben vista in casa dem.

ultimo aggiornamento: 22-08-2019

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