Crisi di governo non al buio ma quasi: Conte rischia, si parla di un avvicendamento a Palazzo Chigi con Luigi Di Maio Premier.

Torna in auge l’ipotesi di Luigi Di Maio al posto di Conte come premier di un nuovo governo. Aperta formalmente la crisi di governo con le dimissioni del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, si lavora ora alla formazione del nuovo esecutivo. La strada è in salita, soprattutto per quanto riguarda la formazione di un Conte ter. Il premier è sostenuto dalla maggioranza di governo che lo ha accompagnato in questi ultimi giorni ma al momento, senza Italia Viva e senza responsabili, non ci sono i numeri per andare avanti.

Luigi Di Maio
Luigi Di Maio

Le trattative per la formazione della nuova maggioranza

Non si tratta comunque di una vera e propria crisi al buio in quanto una maggioranza potenziale in Parlamento c’è ed ha una base considerevole. Non sufficiente ma considerevole. La base potrebbe essere allargata con un manipolo di costruttori provenienti da Italia Viva e Forza Italia. Ma i numeri potrebbero non bastare.

Qui entra in gioco Matteo Renzi. Il leader di Iv ha detto e ribadito di essere pronto ad avviare un dialogo costruttivo per andare a ricostituire la maggioranza di governo che ha sostenuto di fatto il Conte 2. Ma lo stesso Renzi, che pure ha fatto sapere di non porre veti sui nomi, potrebbe chiedere un avvicendamento a Palazzo Chigi. Lo scenario è improbabile ma non impossibile. Improbabile perché parte del Pd e del Movimento 5 Stelle non vuole ricucire lo strappo con Renzi. Non impossibile perché Renzi potrebbe essere l’unica via per evitare le elezioni.

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte

L’ipotesi che vede Di Maio premier

Da giorni se non addirittura da settimane si parla di un avvicendamento a Palazzo Chigi e i nomi caldi per la carica di Premier sono quelli di Luigi Di Maio e Dario Franceschini. Di Maio a Palazzo Chigi, stando alle indiscrezioni che circolano, sarebbe una pista battuta da una parte del Movimento 5 Stelle e dai renziani, che quindi lavorerebbero alla ricostruzione della maggioranza ma con un Presidente del Consiglio differente. Ipotesi che trova fondamento nelle parole dello stesso Conte che ha fatto sapere di non voler cancellare quanto fatto da Renzi. Se quindi non dovesse raccogliere i numeri necessari per andare avanti, Conte dovrebbe fare un passo indietro. E a quel punto potrebbe succedere di tutto.

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ultimo aggiornamento: 26-01-2021


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