Una telefonata tra Grillo e Conte per cercare di arrivare ad un compromesso. L’intesa sembra essere comunque lontana.

ROMA – Una telefonata tra Grillo e Conte per cercare di risolvere la crisi del MoVimento. Come riferito da La Repubblica, nella giornata di domenica c’è stato un colloquio tra il fondatore e l’ex premier per cercare di ricucire lo strappo dei giorni scorsi.

Il vertice, però, non sembra aver ridotto le distanze tra i due e la separazione è ancora l’ipotesi più probabile. I pontieri, comunque, sono al lavoro per provare ad arrivare ad un compromesso. Le prossime saranno ore decisive visto che Conte ha in programma una conferenza stampa nella giornata di lunedì 28 giugno per comunicare la propria decisione.

Le trattative continuano

Le trattative tra Conte e Grillo continuano. Secondo quanto riferito dal Corriere della Sera, Grillo sarebbe disposto a rinunciare al controllo totale della comunicazione e alla nomine ma mantenere il ruolo di Garante, come previsto dal nuovo Statuto.

L’ex premier non sembra essere convinto e si è preso del tempo per valutare meglio. Come detto, l’accordo non è certo e resta ancora possibile una rottura definitiva. I pontieri proveranno in queste ore ad evitare lo strappo tra i due. Scenario che potrebbe coincidere con la crisi del MoVimento.

Le nuove linee guida per viaggiare in UE e non

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte

La conferenza stampa di Conte

Ore febbrili in casa 5Stelle. L’ex premier Conte dovrebbe tenere nella giornata di lunedì 28 giugno una conferenza stampa per svelare le sue decisioni.

Il condizionale è d’obbligo perché non è da escludere un rinvio per consentire ai pontieri di ricucire lo strappo che si è creato tra l’avvocato e Grillo. L’obiettivo da parte dei vertici pentastellati è quello di evitare uno strappo che potrebbe coincidere con la definitiva crisi del MoVimento e soprattutto metterebbe in seria difficoltà Di Maio e tutti gli altri leader grillini.


Il premier del Lussemburgo positivo al coronavirus. Aveva partecipato al Consiglio Ue con Draghi

Elezioni regionali in Francia, sconfitte per Le Pen e Macron