Crisi dei migranti al confine tra Polonia e Bielorussia, la Germania chiede l’intervento della Commissione europea.

Continua a tenere banco sulla scena politica internazionale la crisi dei migranti tra Polonia e Bielorussia, con la seconda che ha spedito migliaia di persone al confine e con Varsavia che ha risposto inviando l’esercito.

Terza dose Vaccino, a chi spetta prima e quanto dura.

Crisi dei migranti al confine tra Polonia e Bielorussia

I riflettori sono puntati su Kuznica Bialostocka, un piccolo villaggio situato in un luogo geograficamente cruciale, ossia al confine tra la Bielorussia e la Polonia. Qui le autorità polacche stanno respingendo centinaia di persone che hanno raggiunto le reti di confine scortate dall’esercito bielorusso. Sulla rete sono circolati alcuni video che mostrano la colonna di migranti accompagnata dall’esercito di Minsk. Una volta al confine, le migliaia di persone che speravano di superare le reti sono state accolte dal lancio di lacrimogeni da parte delle autorità polacche. E nei video si sentono distintamente anche diversi colpi di arma da fuoco.

Centinaia di migranti, tra cui ci sono donne e bambini, sono intrappolati tra due Paesi: non possono andare avanti verso la Polonia e non possono tornare indietro, per la presenza dell’esercito bielorusso che sbarra la strada del ritorno.

Tra il 9 e il 10 novembre due gruppi di migranti sono riusciti a sfondare le reti di recinzione e a varcare il confine, entrando di fatto in Polonia passando nell’area tra Krynki e Bialowieza. Le autorità polacche hanno fatto sapere di aver arrestato circa cinquanta persone che avevano varcato illegalmente in confine.

bandiera europa
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La Germania chiede l’aiuto dell’Unione europea

Anche la Germania ha rivolto un appello all’Unione europea chiedendo a Bruxelles di intervenire per risolvere la questione. Germania e Polonia da sole non possono far fronte a questa situazione e il rischio è che la situazione degeneri. Da qui la richiesta di Berlino all’Unione europea di fornire aiuto al governo polacco.

Germania
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Verso nuove sanzioni per la Bielorussia

L’Unione europea, che ha da poco respinto la richiesta di Varsavia di finanziare i lavori per la costruzione di un muro di confine, annuncia nuove sanzioni contro la Bielorussia. Il tema sarà affrontato in occasione del prossimo Consiglio Affari Esteri.

Faccio appello agli Stati membri affinché estendano le sanzioni nei confronti del regime bielorusso, responsabile di questi attacchi ibridi“, sono le dichiarazioni di Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea.

Il governo bielorusso respinge le accuse e nega ogni possibile coinvolgimento nella vicenda. La Polonia comunica che continuerà a blindare il confine e parla di una crisi che interessa tutta l’Unione europea.

Morto un bambino per il freddo

Un bilancio di questa crisi che aumenta giorno dopo giorno. Un bambino di appena un anno è morto di freddo in una foresta. E altri casi simili potrebbero essere registrati nei prossimi mesi se non si pone fine a questa emergenza.

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ultimo aggiornamento: 19-11-2021


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