Apple, Google, Amazon e Facebook nel mirino dell’Antitrust, la Borsa crolla

Le grandi multinazionali americane sotto inchiesta provocano il crollo in Borsa a Wall Street. Registrate perdite anche del 7%.

NEW YORK (STATI UNITI) – Si prospetta un periodo molto complicato per la grandi multinazionali che si occupano di tecnologia. Nelle prossime settimane, infatti, potrebbero essere aperte diverse indagini nei confronti di Apple, Google, Amazon e Facebook. Un provvedimento destinato a creare diversi disagi in Borsa, con i titoli che hanno cominciato a segnare delle perdite anche del 7%.

La situazione è in continua evoluzione e perciò il grande rischio è di un crollo ancora maggiormente elevato. Per questo la situazione continua ad essere sotto osservazione e non sono esclusi dei provvedimenti nel giro di poche ore per cercare di mettere fine a questa situazione che potrebbe pesare sull’economia delle grandi aziende, almeno fino a quando non si mette fine all’indagine.

Apple
Fonte foto: https://www.facebook.com/apple

Da Google a Facebook: le grandi aziende nel mirino dell’Antitrust

Ufficialmente ancora non è stata aperta l’indagine ma non è escluso che nelle prossime ore l’Antitrust decida di aprire un fascicolo nei confronti di queste grandi aziende. Le multinazionali sono finite nel mirino della Procura per diversi motivi. Dalle pratiche non corrette per ottenere dei vantaggi rispetto alle avversarie a questioni economiche.

Non è la prima volta che succede una cosa simile. In passato, per esempio, Google era stato costretto a pagare una multa all’Unione Europea. Ora il motore di ricerca è finito nel mirino dell’Antitrust americano e a breve potrebbe subire delle nuovi sanzioni ma con lui anche le altre aziende americane.

Il tutto, naturalmente, ha avuto dei riscontri negativi sulla Borsa di Wall Street. Le società hanno registrato un conto in rosso che ha toccato anche livelli storici come per esempio il 7% di Facebook. La situazione non sembra destinata a migliorare almeno fino a quando non si ha la certezza della chiusura dell’indagine.

fonte foto copertina https://www.facebook.com/apple

ultimo aggiornamento: 04-06-2019

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