Napoli, crolla parte della controsoffittatura al San Giovanni Bosco

Napoli, crolla parte della controsoffittatura al San Giovanni Bosco

La CIGL di Napoli denuncia: “La stanza dove si è verificato il crollo è una camera operatoria”.

NAPOLI – L’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli sempre più nella bufera. Dopo il caso della bufera, nella giornata di martedì 15 gennaio 2019 la CIGL ha denunciato il crollo di parte della controsoffittatura nella zona dei reparti di Ginecologia e Ostetricia.

La stanza dove si è verificato il dissesto – precisa Luigi Paganelli citato dall’ANSA – è una camera operatoria dove sino alla chiusura del mese scorso si effettuavano parti naturali e di emergenza. Ad oggi per fare operazioni di questo tipo si è costretti a scendere al piano di sotto in quanto manca la chiave di un ascensore dedicata alla ginecologia per garantire un percorso verticale. Abbiamo più volte sollecitato la situazione ma non c’è stata risposta“.

San Giovanni Bosco
San Giovanni Bosco (fonte foto https://www.facebook.com/PompeoTuriello)

Napoli, alcuni reparti del San Giovanni Bosco a rischio chiusura per la presenza di formiche.

Non c’è solo il crollo della controsoffittatura, ma alcuni reparti del San Giovanni Bosco sono a rischio chiusura per la presenza di formiche. A confermare questa ipotesi è lo stesso direttore generale dell’ASL, Mario Forlenza che non esclude “la riduzione dell’attività ospedaliera per consentire una parziale o totale bonifica“.

Intanto l’azienda sanitaria locale ha deciso di presentare una denuncia ai carabinieri per “i numerosi episodi di sabotaggio alle condotte idriche. Proprio questo potrebbe essere collegato al caso delle formiche, in quanto la presenza di acqua sporca richiama questi animali. La manomissione è avvenuta mentre era in corso il controllo da parte degli ispettori mandati dal ministro Grillo, con l’intento di far scoppiare un caso nazionale“.

Sul presunto caso di sabotaggio sono in corso gli accertamenti da parte degli inquirenti che sperano nelle prossime ore di risalire all’identità dei responsabili in caso dovesse essere confermata l’ipotesi avanzata dalla ASL di Napoli 1.

fonte foto copertina https://www.facebook.com/PompeoTuriello

ultimo aggiornamento: 15-01-2019

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