Il governo italiano invierà il sesto pacchetto di aiuti militari a Kiev, Crosetto: “Continueremo a sostenere l’Ucraina”.

Il ministro della difesa Guido Crosetto ha predisposto il sesto pacchetto di aiuti militari all’Ucraina. La questione è stata discussa con il ministro della Difesa statunitense Lloyd Austin. I trasferimenti in questione sono autorizzati fino al 31 dicembre da una legge approvata lo scorso marzo dal Parlamento. 

La questione è stata discussa da Crosetto durante un colloquio telefonico con il segretario alla Difesa degli Stati Uniti d’America, Lloyd Austin. Secondo quanto appreso, nel prossimo pacchetto di aiuti militari all’Ucraina – il sesto – verranno inviati anche sistemi missilistici di difesa aerea. L’esercito italiano avrebbe a disposizione sistemi Samp/T, Stinger e Aspide. 

Fino al 31 dicembre la legge 28/2022 approvata il 31 marzo scorso in via definitiva con un voto di fiducia unanime dell’allora maggioranza di governo, garantisce l’invio di armi all’Ucraina. La maggioranza di allora era composta da M5s, Pd, Lega, Fi, Iv e formazioni minori. Durante la votazione non ci fu nessuna astensione e il voto contrario di Fratelli d’Italia e di alcuni fuoriusciti dal M5s. A partire da gennaio 2023, sarà necessaria una nuova votazione per valutare un eventuale ulteriore invio di pacchetti militari a Kiev.

Guido Crosetto

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La telefonata con il ministro della Difesa Usa  

Le parole di Crosetto al ministro della Difesa degli Stati Uniti: “Continueremo a sostenere con convinzione e determinazione l’Ucraina e le sue Forze Armate e saremo pronti a proseguire il nostro sforzo finché sarà necessario. Italia e Stati Uniti continueranno a operare insieme per fronteggiare le sfide internazionali. L’Italia è un alleato fedele sul quali gli Stati Uniti possono contare, oggi più di prima. Il rapporto bilaterale e multilaterale esistente tra Italia e Stati Uniti rappresenta il futuro del nostro paese”.  

Già giovedì Crosetto aveva parlato di un sesto pacchetto di aiuti militari a Kiev: “In una fase così complessa come quella che stiamo vivendo la sola cosa che non possiamo fare è perdere il contatto con i nostri alleati internazionali, la Ue e l’Alleanza atlantica e dunque c’è un solo modo di muoversi e di decidere”. 

Il Capo di Stato maggiore della Difesa, Giuseppe Cavo Dragone, ha dichiarato durante i giorni scorsi: “Dobbiamo concepire lo sviluppo della Difesa Europa come un arricchimento, in una prospettiva di integrazione con l’Alleanza atlantica. È il tempo di creare deterrenza che scoraggi le minacce del domani, occorrono scelte coraggiose e servirà far circolare le conoscenze tecnologiche degli alleati. La deterrenza militare è il presidio della pace”. 

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Guerra in Ucraina

ultimo aggiornamento: 09-11-2022


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