Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, ha parlato dell’emergenza coronavirus in Italia e dell’ipotesi di un nuovo lockdown.

Il Coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico Agostino Miozzo ha parlato ai microfoni de il Corriere della Sera facendo il punto della situazione sull’emergenza coronavirus in Italia.

Miozzo (Coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico): ‘Il dpcm risponde alla situazione attuale del Paese’

Nel corso della sua intervista, Miozzo ha prima respinto le accuse mosse negli ultimi giorni al Comitato Tecnico Scientifico. Il coordinatore del Cts ha poi ha commentato il dpcm del 24 ottobre.

“Risponde alla situazione attuale del Paese che è in rapidissimo peggioramento. Le stesse misure le ha adottate oggi la Germania”.

Il Coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico ha poi commentato e giustificato la decisione di chiudere anticipatamente bar e ristoranti.

“Noi dobbiamo orientare i comportamenti dei nostri concittadini al rispetto rigoroso del distanziamento, alla riduzione di tutti i contatti a rischio, alla limitazione di tutte le possibili occasioni di contagio. È la gradualità di comportamenti da mettere in atto come ultimo tentativo per evitare la ben più dolorosa decisione del lockdown generale”.

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La tenuta del sistema sanitario a rischio

Miozzo ha poi confermato la situazione complessa per quanto riguarda la tenuta del sistema sanitario.

“Gli ospedali soffrono una pressione difficilmente sostenibile nel lungo periodo, soprattutto nei territori in ritardo nell’organizzazione dei percorsi dedicati ai pazienti Covid. L’unico modo per alleggerire è coinvolgere medici di famiglia e pediatri di libera scelta fornendo loro tutti i mezzi per operare, i materiali di protezione, gli strumenti diagnostici. Con l’accordo appena siglato tutti i cittadini potranno fare i tamponi rapidi con il loro medico”.

Miozzo, “Solo con il rispetto rigoroso delle regole, il lockdown potrà essere ricordato come una brutta esperienza del passato”

Nella fase conclusiva dell’intervista al CorSera si arriva al tema caldo degli ultimi giorni, ossia l’ipotesi di un nuovo lockdown.

“Tra due settimane saremo pronti per decidere se abbiamo raggiunto il limite non compatibile e si deve passare ad un intervento più radicale come quello che abbiamo già dolorosamente sperimentato a marzo e aprile […]. Solo con il rispetto rigoroso delle regole, il lockdown potrà essere ricordato come una brutta esperienza del passato”.

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ultimo aggiornamento: 29-10-2020


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