Cuneo, tenta di avvelenare il marito: in manette una 49enne

Tragedia sfiorata a Cuneo. Una donna di 49 anni è finita in manette per aver tentato – forse più volte – di avvelenare il marito in ospedale.

CUNEO – Una donna di 49 anni è stata arrestata dai carabinieri di Alessandria per aver tentato di avvelenare il marito mentre era ricoverato in ospedale. Una vicenda molto particolare che gli inquirenti hanno scoperto grazie alle intercettazioni ambientali e alle telecamere nascoste. La donna si recava ogni giorno al nosocomio, e cercava di mette dei medicinali del cibo nel marito.

Il tentativo di avvelenamento non è riuscito per il tempestivo intervento dei medici. Le analisi dell’uomo presentavano dei valori strani così l’ospedale ha avvertito i militari. Da lì l’indagine che ha portato all’arresto della compagna. Da capire i motivi di questi gesti. La donna sentita dagli inquirenti non ha saputo spiegare il raptus e nelle prossime settimane dovrà difendersi dall’accusa di tentato omicidio.

Carabinieri
Carabinieri (fonte foto: https://www.facebook.com/carabinieri.it/)

Cuneo, cerca di avvelenare il marito: arrestata una donna

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i tentativi di avvelenamento da parte della donna sono stati diversi. La fermata avrebbe iniziato da casa per poi continuare nei diversi ospedali dove l’uomo è stato ricoverato per una polmonite.

Il mistero è stato risolto dai medici. Le condizioni dell’uomo non miglioravano, tanto da ipotizzare una malattia che colpisce solo 50 persone su otto miliardi. Ma le analisi hanno portato alla pista avvelenamento confermata poi dalle telecamere nascoste che gli inquirenti hanno messo all’interno della stanza dell’uomo. La donna è stata fermata tra Natale e Capodanno ma la vicenda è uscita solamente qualche giorno dopo.

La donna – interrogata dagli inquirenti – non ha saputo spiegare i motivi di questi gesti. Nei prossimi giorni sarà ascoltata nuovamente dal magistrato che dovrà confermare il fermo. Una vicenda che ha sconvolto l’intera città di Cuneo visto che la famiglia era abbastanza conosciuta in zona.

fonte foto copertina https://www.facebook.com/carabinieri.it/

ultimo aggiornamento: 11-01-2019

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