La curva parabolica del GP d’Olanda. La Formula 1 ‘sbarca’ a Zandvoort con il ritorno del ‘simbolo della velocità’.

ZANDVOORT (OLANDA) – La curva parabolica ritorna in Formula 1 nel GP d’Olanda. A distanza di qualche anno da Indianapolis, riporta il Corriere della Sera, il nuovo Gran Premio delle quattro ruote riporta nel circus i ‘simboli della velocità’.

Il merito è dell’ingegnere italiano Jarno Zaffelli che è riuscito a dare vita ad un tracciato molto interessante. Max Verstappen vuole vincere davanti ai propri tifosi ma come sempre la prima stagione è ricca di sorprese con il circuito che non è conosciuto dai piloti.

Il circuito di Zandvoort

La Formula 1 è pronta a ritornare in Olanda dopo diversi anni. Il circuito di Zandvoort è una delle piste più complicate del campionato, come precisato dall’ingegnere Zaffelli: “L’inclinazione è superiore ai 18 gradi – precisa l’italiano parlando del tracciato olandese – quando le vetture sono abituate al massimo a 5. Sarà il circuito del Mondiale più esigente per telaio e gomme, lo dicono le simulazioni. Ma non ci saranno problemi, abbiamo studiato ogni dettaglio con la Pirelli. Le macchine e le gomme moderne non sono quelle di Indy“.

Un circuito, quindi, che rischia di diventare un vero e proprio ago della bilancia ai fini della stagione.

Zandvoort
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La ‘marea olandese’ pronta a invadere Zandvoort

Dopo aver invaso gli altri circuiti, la ‘marea olandese’ è pronta a tornare a casa. I biglietti sono finiti quasi subito con i tifosi di Verstappen che hanno voglia di stare vicini al proprio idolo per centrare una vittoria molto importante per il sogno chiamato titolo iridato.

E la Formula 1 si prepara ad accogliere nuovamente la parabolica, la curva simbolo del circus. Un tracciato molto complicato per i piloti che saranno chiamati ad un impegno oltre il normale per concludere la prova e centrare la vittoria.

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