Renzi e Draghi vittime di cyberspionaggio: arrestate due persone

I due hacker, secondo l’ipotesi del gip, farebbero parte di un’organizzazione di spionaggio di più ampio respiro

Politici, uomini chiave delle pubblici amministrazioni e imprenditori di livello nazionale, tra i quali Renzi, Monti e Draghi, erano vittime di cyberspionaggio. E’ quanto emerso da un’indagine della Polizia postale, che oggi ha portato all’arresto di due persone, l’ingegnere Giulio Occhionero e la sorella Francesca Maria, con l’accusa procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato, accesso abusivo a sistema informatico aggravato e intercettazione illecita di comunicazioni informatiche e telematiche. I due arrestati avrebbero dei legami con la massoneria.

Cyberspionaggio: un sistema industriale?

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del Centro nazionale anticrimine informatico della Polizia postale, i due fratelli gestivano una rete di computer infettati da un malware chiamato Eye Piramid. L’esperto di sicurezza Andrea Zapparoli Manzoni ha spiegato all’Ansa: “Si tratta di un malware vecchio, c’è bisogno di un team che lo aggiorni. I due arrestati sono dei prestanome, dietro c’è uno sponsor. Spiare quasi ventimila persone vuol dire un’operazione in scala industriale, e far rimanere invisibile il malware così a lungo presuppone capacità di alto livello, che non sono nelle capacità dei due arrestati“. Secondo quanto aggiunto dal gip dell’ordinanza cautelare, infatti: “Gli indizi raccolti lasciano intendere che non si tratti di un’iniziativa isolata dei due fratelli, ma che al contrario si collochi in un più ampio contesto dove più soggetti operano nel settore della politica e della finanza secondo la modalità di Giulio e Francesca Maria Occhionero“.

Cyberspionaggio: le vittime

Oltre all’ex premier Matteo Renzi e al presidente della Bce Mario Draghi, tra le vittime del cyberspionaggio vi sarebbero Mario Monti, l’ex Governatore della Banca d’Italia, Fabrizio Saccomanni, l’ex comandante Generale della Guardia di Finanza, Saverio Capolupo, e politici come Piero Fassino, Paolo Bonaiuti, Mario Canzio, Vincenzo Fortunato, Fabrizio Cicchitto e Ignazio La Russa. Erano oggetto di attività di controllo i portali della Banca d’Italia, della Camera e del Senato.

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ultimo aggiornamento: 10-01-2017

Mauro Abbate

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