Amazon, 3.000 posti di lavoro a tempo indeterminato in Italia entro la fine del 2021. L’annuncio della società: “La crescita digitale è opportunità di ripartenza”.

Amazon creerà 3.000 posti di lavoro in Italia entro la fine del 2021. La società porterà quindi a 12.500 il numero di lavoratori occupati nel nostro Paese.

“La crescita del digitale è una opportunità di ripartenza per il Paese e noi vogliamo dare il nostro contributo. Investire nella digitalizzazione del Paese significa sostenere opportunità di crescita attraverso la creazione di nuovi posti di lavoro, formazione abilitante per i nostri dipendenti, e opportunità di sviluppo per le Piccole e medie imprese italiane che utilizzano i nostri servizi per vendere i loro prodotti in Italia e all’estero“, ha dichiarato Mariangela Marseglia, Country Manager di Amazon.it e Amazon.es.

Jeff Bezos
Jeff Bezos

Amazon investe in Italia

L’annuncio arriva direttamente da Amazon. Il colosso ha comunicato l’apertura di due nuovi centri di distribuzione, uno a Novara e uno a Cividate al Piano. Inoltre si procederà con l’apertura di un centro di smistamento a Spilamberto e di 11 depositi di smistamento tra il Nord e il Centro Italia.

Amazon
Fonte foto: https://www.facebook.com/amazon.it/

Amazon, 3.000 posti di lavoro in Italia entro la fine del 2021

L’espansione di Amazon porterà alla creazione di tremila posti a tempo indeterminato in Italia entro la fine del 2021.

“I nuovi posti di lavoro che creeremo nel corso dell’anno sono un’opportunità sia per chi desidera cambiare lavoro, sia per quelle persone in cerca di occupazione, perché siamo aperti a tutti i tipi di talenti e di istruzione. Dai linguisti agli ingegneri, dalle opportunità di stage ai ruoli manageriali, Amazon garantisce a tutti un ambiente di lavoro sicuro, inclusivo, con opportunità di formazione e aggiornamento e programmi di crescita professionale. Le nostre politiche di gestione del personale ci hanno permesso di ottenere la certificazione Top Employer Italia 2021 per tutte le nostre attività nel Paese, dai magazzini di distribuzione ai centri di sviluppo“, ha aggiunto Marseglia come riferito da La Repubblica.


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