Da Rock Band VR a Super Mario, la realtà virtuale conquista i giochi

Da Rock Band VR, appena annunciato, ai superclassici migliorati da progetti indipendenti, il 2016 si preannuncia come l’anno della realtà virtuale nei videogiochi.

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Il fondatore di Oculus VR Palmer Luckey si è presentato ai Game Award 2015 per lanciare un nuovo progetto, in collaborazione con lo storico produttore Harmonix. Si tratta di Rock Band VR, l’ultima versione del celebre titolo, che vedrà la luce nel 2016 e che sfrutterà il visore per la realtà aumentata Oculus. Come è facile immaginare, si tratterà di una edizione del gioco musicale in cui ci si calerà sul palco grazie alla realtà virtuale, in una esperienza a 360 gradi.

Il filmato di presentazione, mostra il fondatore alle prese con i Dragon Force, gruppo speedmetal autore di alcune delle tracce più difficili presenti nei giochi precedenti. Sfortunatamente del gioco si vedono solo pochi secondi alla fine. Il gioco è atteso per il 2016, ma al momento i dettagli sono ancora pochissimi.

La realtà virtuale conquista anche il vintage

Ma non è tutto. Perché se da un lato è facile immaginare come i titoli di punta investano molto sulla realtà virtuale, che le aziende stanno spingendo per trasformare nella “next big thing“, l’interesse per questo mondo arriva anche dalle produzioni indipendenti. In questo caso, il laboratorio di ricerca sulla computer grafica dell’università ETH di Zurigo ha creato una versione personalizzata di una console Nintendo a 8 bit in grado di accettare fino a 8 controller e di proiettare l’area di gioco a 360 gradi.

Questo piccolo capolavoro di ingegneria è stato usato inizialmente come esperimento sociale, visto che per poter giocare è indispensabile collaborare, ma gli sviluppatori hanno previsto anche la possibilità di collegare la console a un visore per la realtà virtuale, e giocare alcuni capolavori del passato, come Super Mario Bros, in un modo mai visto prima.

Fonte foto copertina: Video di presentazione