I dati della Coldiretti sul Primo Maggio: un italiano su due lo ha trascorso all’aperto. E i ristoranti hanno fatto registrare il ‘sold out’.

ROMA – Sono stati pubblicati i dati della Coldiretti sul Primo Maggio. Secondo l’indagine online dell’associazione, un italiano su due ha deciso di trascorrere questo giorno all’aperto nonostante un tempo non ideale. Numeri che confermano la voglia di ritrovare quella normalità che mancava ormai da oltre un anno.

Ristoranti e agriturismi

Un Primo Maggio che ha riportato le persone all’aria aperta dopo un anno difficile. “Se nelle città ad essere presi d’assalto sono parchi e giardini – si legge nel report della Coldiretti, riportato da La Stampanella scelta delle mete fuori dai centri urbani gli italiani si dividono tra quanti preferiscono la spiaggia e quelli che prediligono invece il relax in campagna nei diecimila agriturismi con ristorazione aperti nelle regioni gialle, quest’anno particolarmente di tendenza per evitare i temuti assembramenti“.

Nei ristoranti ed agriturismi – si precisa – ad essere preferiti i piatti della tradizione locale, mentre nei picnic tra i cibi più gettonati si classificano anche le tradizionali grigliate“.

Coronavirus bar
Coronavirus bar

I numeri del Primo Maggio

Gli agriturismi hanno anche messo a disposizione solamente per un semplice picnic. “Complessivamente – ha precisato la Coldiretti – sono quasi centoquarantamila i bar, i ristoranti, le pizzerie e gli agriturismi con attività di ristorazione all’aperto presenti nelle regioni gialle con il servizio al tavolo all’esterno durante il weekend del primo maggio con 46,6 milioni di italiane in zone gialle e solo 5 in arancione e una in rosso dove resta vietata la ristorazione al tavolo“.

Se la possibilità tra le regioni gialle favorisce le gite fuori porta e le scampagnate – ha concluso l’associazione – a preoccupare è il limite fissato per il numero di commensali e il coprifuoco alle 22 soprattutto per gli agriturismi che sono situati nelle aree rurali e ci vuole tempo per raggiungerli dalle città“.


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