Cuneo fiscale da record in Italia. Nel 2018 è stata raggiunta la cifra del 47,9%. Un livello che finora non era mai stato registrato nel nostro Paese.

ROMA – Cuneo fiscale alle stelle in Italia. Secondo gli ultimi dati dell’OCSE elaborati dall’AdnKronos, il nostro Paese nel 2018 ha raggiunto la cifra del 47,9%, il livello più alto di questo secolo. Sicuramente un dato che fa crescere di più il gap con il resto del mondo.

Nel 2017 era stato registrato un 36,1%. Quindi c’è stata una crescita di 11,8 punti e soprattutto un aumento di quasi due punti percentuali rispetto agli anni dove si erano registrati altri record come nel 2000 e nel 2007. Il momento difficile dell’economia italiana sembra non finire mai anche se dalla maggioranza tranquillizzano, parlando di una crescita esponenziale nel secondo semestre.

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Giuseppe Conte Matteo Salvini Luigi Di Maio
Luigi Di Maio, Giuseppe Conte e Matteo Salvini

Cuneo fiscale, i dati di Confidustria

Quanto riferito dall’Ocse viene confermato anche da Confidustria. La Confederazione in più di un’occasione ha chiesto al governo di intervenire per cercare di alleggerire il carico fiscale delle imprese. Per esempio su uno stipendio di 780 euro netti, l’imprenditore paga di lordo 1.360 euro. Il dipendente, quindi, percepisce poco più del 50% della somma versata dal datore di lavoro mentre il resto viene pagato di tasse.

La situazione – fa sapere Confindustria – peggiora se lo stipendio aumenta. Se si arriva ad una cifra netta di 2000 euro, il datore di lavoro è costretto a sborsare come lordo ben 4.449. In questo caso il dipendente percepisce meno del 50% della cifra versata dalla sua azienda. Insomma una situazione non semplice che deve essere migliorata se si vuole rilanciare l’economia.

Ocse e Confidustria chiedono al governo di intervenire per abbassare il cuneo fiscale. Solo così – almeno secondo le due istituzioni – si potrà provare a far ripartire il mondo industriale italiano e cercare di dare la svolta decisiva all’economia italiana.

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