Dalla gavetta alla Nazionale passando per la sua Vittoria: alla scoperta di Davide Astori

Dai primi passi nel mondo del calcio alla gioia Azzurra passando per la piccola Vittoria, la gioia più grande di Davide Astori.

Morto il 4 marzo del 2018 a Udine, Davide Astori era un calciatore italiano. Difensore centrale dotato di buona tecnica e ottime caratteristiche fisiche, il calciatore era arrivato a vestire la maglia della Nazionale italiana.

Davide Astori, fidanzata e vita privata

Nato il 7 gennaio del 1987 a San Giovanni Bianco, comune di poco meno di 5 mila abitanti a ventotto chilometri da Bergamo, Davide Astori è cresciuto a San Pellegrino Terme, dove ha iniziato la sua carriera da calciatore.

Nel 2013 inizia la sua storia d’amore con Francesca Fioretti, fidanzata di Davide Astori. I due si erano conosciuti alla festa di compleanno di un amico in comune e da allora non si sono mai lasciati.

Una storia vissuta lontana dalle copertine dei giornali di gossip, una storia comune tra due ragazzi semplici, genuini. Francesca Fioretti, ex concorrente del Grande Fratello e di Pechino Express, ha sempre seguito il suo compagno.

Nel 2016 è nata Vittoria, la figlia di Davide Astori, il coronamento di una bellissima storia d’amore, spesso condivisa sui social dalla coppia.

La morte improvvisa del giocatore lascia Francesca Fioretti con un grande rimpianto: non essere diventata la moglie di Davide Astori.

Questo uno dei post pubblicati da Francesca Fioretti sul proprio profilo Instagram:

La mia quiete , VITTORIA❤️. . . . ( P.S: matterello fai da te)

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Davide Astori, la carriera

Davide Astori esordisce tra i professionisti nel Pizzighettone (Serie C1) nella stagione 2006-2007. Al termine del campionato rientra al Milan, proprietario del cartellino. La stagione successiva il giocatore va in prestito alla Cremonese, poi il grande salto.

Davide Astori al Cagliari

Nel 2008 inizia l’avventura di Davide Astori al Cagliari e a 21 anni fa il suo esordio in Serie A in occasione della sfida degli isolani in casa del Siena. Al termine della stagione viene rinnovata la comproprietà del cartellino e Astori, complice l’esonero del tecnico Diego Lopez, viene promosso titolare nell’undici dei sardi.

Dopo due stagioni ad alti livelli, il Cagliari comunica di aver riscattato l’intero cartellino del giocatore. Nella stagione 2011-2012 è costretto a fermarsi per infortunio a causa della rottura del perone in seguito a un intervento scomposto di Ezequiel Lavezzi. Il suo ritorno in campo, a distanza di tre mesi, è difficile a causa della scarsa condizione fisica e mentale.

Il salto di qualità: Davide Astori alla Roma e poi alla Fiorentina

Nel 2014 la Roma ufficializza l’arrivo in prestito di Davide Astori dal Cagliari per due milioni di euro con riscatto fissato a cinque milioni. Con la maglia dei giallorossi fa il suo esordio in Champions League. Al termine della stagione collezione 29 presenze e un gol ma non riesce a convincere i dirigenti capitolini a riscattarlo.

Rientrato dal prestito alla Roma, Davide Astori passa alla Fiorentina e si impone in pochi mesi trovando una maglia da titolare e un ruolo da leader all’interno dello spogliatoio. Dopo la partenza di Gonzalo Rodriguez, Astori diventa capitano della Viola.

Davide Astori in Nazionale

La sua prima convocazione nella Nazionale maggiore avviene il 6 agosto del 2010: a convocarlo è l’allora ct Cesare Prandelli che preferisce però tenerlo in panchina nella sfida contro la Costa d’Avorio.

Il suo esordio in maglia azzurra risale al 29 marzo del 2011, quando entra al posto di Giorgio Chiellini in occasione della sfida amichevole contro l’Ucraina. Nel 2013 prende parte alla spedizione azzurra in Brasile per la Confederation Cup e segna nella finale per il terzo posto contro l’Uruguay: il suo è il primo gol di un giocatore del Cagliari con la maglia dell’Italia dopo quarant’anni di digiuno. L’ultimo prima del suo fu quello di Riva nel 2-0 contro la Svizzera.

ultimo aggiornamento: 04-03-2018

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