A seguito di un drammatico incidente avvenuto nel Ragusano, è morto il famoso e amato chef conosciuto in tutta Italia, Davide Di Corato.
Un altro lutto ha colpito il mondo della cucina e non solo dopo quello di Sergio Lorenzi. A seguito di un drammatico incidente mortale avvenuto a Chiaramonte Gulfi, nel Ragusano, è morto Davide Di Corato, chef e giornalista enogastronomico conosciuto in tutta Italia. Il decesso dell’uomo, 64 anni, è ancora sotto la lente di ingrandimento delle forze dell’ordine per comprendere meglio i fatti.

Davide Di Corato: morto lo chef e giornalista
Un terribile lutto ha colpito il mondo della cucina e del giornalismo enogastronomico: a seguito di un incidente mortale avvenuto a Chiaramonte Gulfi, nel Ragusano, è morto lo chef e giornalista Davide Di Corato, a soli 64 anni. Stando alle prime ricostruzioni, l’uomo è stato travolto e ucciso da un bancale di pannelli fotovoltaici che gli sono caduti addosso mentre venivano scaricati da un camion nella sua abitazione, in contrada Poggio Gallo.
La carriera dell’uomo e le indagini sulla dinamica della morte
Come ben ricordato dal Corriere della Sera, Di Corato era originario di Torino, ma si era trasferito da circa dieci anni a Chiaramonte Gulfi, dove aveva avviato un home restaurant. Da sempre appassionato di editoria e divulgazione gastronomica, l’uomo era diventato nel corso degli anni una delle figure di rilievo nel giornalismo enogastronomico italiano.
In particolare, Di Corato aveva ideato e diretto il mensile ‘Chef’ ed era stato direttore responsabile di Ho.Re.Ca. Magazine e Arte in Cucina. L’uomo era anche iscritto alla Federazione italiana professional personal chef.
La notizia del suo decesso ha scosso tutto l’ambiente della “cucina” ma anche del giornalismo, soprattutto per le modalità della sua dipartita. Come detto, Di Corato sarebbe stato travolto da un carico di pannelli fotovoltaici che si sarebbe sganciato da un camion che glielo stava consegnando. Il camion è ora sotto sequestro. La salma dello chef, invece, è stata portata presso l’obitorio del cimitero di Chiaramonte Gulfi in attesa delle decisioni dell’Autorità giudiziaria.