I dazi di Trump su auto e ricambi
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Direttore: Alessandro Plateroti

ESCLUSIVA – USA, dazi del 25% su auto e ricambi dal 3 Aprile: tutti i dettagli

Donald Trump mentre parla

La nuova tariffa colpirà le importazioni di veicoli e componenti automobilistici, ma alcune auto prodotte nell’area USMCA potrebbero beneficiare di un’esenzione parziale.

La minaccia di Donald Trump sui dazi diventa realtà. Il presidente degli Stati Uniti ha comunicato nei giorni scorsi che dalla giornata odierna del 2 aprile 2025 avrebbe ufficialmente annunciato tasse con gravi conseguenze per tutti i Paesi. Ogni tipo di settore a rischio e adesso possiamo avere chiara la situazione in riferimento a quello automobilistico con le novità relative ad auto e ricambi. Il dettaglio è emerso dal rapporto dello studio americano GreenbergTraurig.

Donald Trump
Donald Trump – newsmondo.it

I dazi di Trump sulle auto

Ci sono importanti novità per quanto riguarda i dazi di Donald Trump sul settore automobilistico. Nei giorni scorsi, il presidente degli Stati Uniti aveva comunicato l’intenzione di applicare tasse al 25% a tutte le auto prodotte al di fuori degli USA. Ora, in anteprima, ecco tutte le decisioni prese dal tycoon con l’obiettivo di rimettere l’America al primo posto.

  • Tassa del 25% su automobili e parti di ricambio a partire dal 3 aprile; i veicoli USMCA potrebbero beneficiare di un’esenzione parziale
  • Nuova tariffa del 25% sulle auto importate a partire dal 3 aprile 2025, per motivi di sicurezza nazionale.
  • Le parti automobilistiche provenienti dai paesi dell’accordo USMCA sono temporaneamente esenti, ma si prevede l’applicazione completa entro il 3 maggio 2025.
  • I veicoli che soddisfano i criteri dell’USMCA possono beneficiare di un’esenzione parziale in base al valore del contenuto statunitense.
  • Gli importatori che non documentano accuratamente il contenuto USA rischiano tariffe retroattive complete in caso di dichiarazioni errate.

I dettagli

La U.S. Customs and Border Protection (CBP) inizierà a riscuotere i dazi sulle automobili coperte a partire dalle 00:01 del 3 aprile 2025. Per quanto riguarda le parti automobilistiche interessate, esse saranno soggette allo stesso dazio in una data che sarà stabilita, ma non oltre il 3 maggio 2025.

I dazi al 25% si applicano a veicoli passeggeri come berline, SUV, crossover, minivan, furgoni oltre che camion leggeri e parti automobilistiche selezionate, tra cui motori e relative parti, trasmissioni e componenti della catena cinematica e componenti elettrici. L’elenco preciso (con codici HTSUS) sarà incluso nell’allegato non ancora pubblicato. Ulteriori categorie di parti potranno essere aggiunte in futuro.

Per quanto riguarda le automobili USMCA, il dazio sarà parziale in base al contenuto USA. In questo senso gli importatori potranno fornire la documentazione che attesti il valore del contenuto USA in un determinato modello, definito come “valore delle parti interamente ottenute, prodotte o trasformate sostanzialmente negli Stati Uniti”. In questo caso il dazio del 25% si applicherà solo al contenuto non statunitense.

In questa ottica occorrerà fare attenzione a non produrre documentazioni e dichiarazioni errate in quanto il dazio potrebbe essere applicato retroattivamente all’intero valore del modello interessato.

Per quanto riguarda le parti automobilistiche USMCA, esse sono soggette ad esenzione temporanea. Nello specifico, tale esenzione resterà in vigore fino a quando il Segretario al Commercio non stabilirà un processo per calcolare e applicare il dazio solo al contenuto “non USA” di ciascuna parte e pubblicherà un avviso nel Federal Register. Le parti non conformi all’USMCA saranno soggette all’intero dazio del 25% non oltre il 3 maggio 2025.

FTZs e Duty Drawback

Qualsiasi automobile o parte soggetta al dazio del 25%, e ammessa in una foreign-trade zone (FTZ) statunitense a partire dalla data di entrata in vigore, dovrà essere ammessa con status privilegiato estero (PF) salvo sia idonea all’ammissione in status domestico (beni per i quali sono già stati pagati tutti i dazi e le tasse). All’ingresso per consumo dalla FTZ, si applicherà l’aliquota di dazio prevista per il codice HTSUS alla data di ammissione nella zona.

Inoltre, il duty drawback (rimborso dazi per merci esportate) non sarà disponibile per i nuovi dazi del 25%. Le aziende non potranno quindi richiedere rimborsi, nemmeno se l’auto o la parte viene successivamente esportata. Questo potrebbe incidere sulla pianificazione dei costi per le aziende con catene di approvvigionamento internazionali e strategie di riesportazione.

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ultimo aggiornamento: 2 Aprile 2025 13:14

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