Il presidente del Napoli e la visione imprenditoriale: una riflessione su calcio, spettacolo e futuro del club e del campionato italiano.
Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha recentemente partecipato a un incontro a Roma dedicato a imprenditori e top manager, dove ha condiviso la sua visione sul calcio italiano e sull’evoluzione del Napoli. Durante il suo intervento, ha esplorato il ruolo cruciale che il cinema ha avuto nel plasmare il suo approccio imprenditoriale e nella gestione del club partenopeo. De Laurentiis, noto per il suo impegno nella trasformazione del Napoli in una realtà solida e competitiva, ha offerto una prospettiva unica su come l’intrattenimento e la gestione aziendale possano intrecciarsi nel mondo del calcio professionistico.

Costruire valore oltre la passione: l’approccio di De Laurentiis
De Laurentiis ha spiegato che, al momento dell’acquisizione del Napoli, il suo obiettivo principale non era quello di creare passione tra i tifosi, ma di costruire un imperativo aziendale che potesse garantire la sostenibilità del club nel lungo termine. ‘Il mio compito era costruirci intorno un’impresa capace di durare’, ha dichiarato. In questo processo, ha sottolineato come il cinema gli abbia insegnato a scegliere persone con competenze diverse e a gestire gli investimenti in modo efficace. Ha paragonato il costo dei film al valore dei calciatori, evidenziando che il prezzo non sempre riflette la qualità . ‘Un film che costa cento milioni non è necessariamente migliore di un film che ne costa dieci’, ha detto, suggerendo che lo stesso principio si applica ai calciatori. La sfida, ha aggiunto, è ‘creare valore’, un obiettivo che richiede decisioni coraggiose e talvolta impopolari.
Il calcio come spettacolo: una lezione dagli Stati Uniti
Nel suo discorso, De Laurentiis ha esaminato il modello sportivo americano, dove lo sport è visto come intrattenimento e le franchigie sono costruite per durare nel tempo. Ha sottolineato che negli Stati Uniti, l’acquisto di una squadra implica l’acquisizione di un’organizzazione destinata a sopravvivere a generazioni di giocatori. ‘Lo stadio è parte dello spettacolo: deve essere bello, comodo, tecnologico e avere servizi’, ha affermato. Ha anche criticato la gestione attuale della Lega Serie A, auspicando una trasformazione che possa valorizzare sia il Napoli che l’intero campionato italiano. Secondo lui, le leghe americane come NBA, NFL e MLB sono ‘macchine commerciali enormi’ che lavorano sul prodotto, sulla distribuzione e sui mercati internazionali, e questo approccio dovrebbe essere adottato anche in Italia.
Innovazione e media: il futuro dei club calcistici
De Laurentiis ha concluso il suo intervento suggerendo che i club dovrebbero evolversi in vere e proprie media company. Ha sottolineato l’importanza di produrre contenuti continuamente, sfruttando le storie dei giocatori e della città di Napoli per attrarre nuovi tifosi, soprattutto tra le nuove generazioni. Ha osservato che il mondo digitale in cui viviamo corre a una velocità straordinaria e che il calcio deve adattarsi a queste dinamiche per rimanere rilevante. ‘Dobbiamo continuare a meritare quella passione e contemporaneamente andare a cercare persone che ancora non ci conoscono’, ha affermato, sottolineando l’importanza di innovare per mantenere viva la connessione tra il club e i suoi sostenitori.