Debito, vertice tra Salvini, Di Maio, Conte e Tria per evitare le sanzioni Ue

Debito, vertice tra Salvini, Di Maio, Conte e Tria per evitare le sanzioni

Vertice tra Luigi Di Maio, Matteo Salvini, Giuseppe Conte e Giovanni Tria per parlare del debito e provare a scongiurare la condanna.

È durato circa due ore il vertice tra Salvini, Di Maio, Giuseppe Conte e Giovanni Tria (ma non solo) per fare il punto sulla situazione economica e provare ad evitare la procedura di infrazione per debito minacciata dall’Ue.

Debito, vertice tra Conte, Di Maio, Salvini e Tria

Di fatto al tavolo erano seduti due schieramenti contrapposti. Il primo, quello del dialogo, formato dal premier Giuseppe Conte e dal Ministro dell’Economia Giovanni Tria. Il secondo, quella del pugno duro, formato da Salvini e Di Maio.

Giuseppe Conte Matteo Salvini Luigi Di Maio
Roma 05/06/2018 – Senato della Repubblica voto di fiducia al nuovo Governo / foto Samantha Zucchi/Insidefoto/Image nella foto: Giuseppe Conte-Luigi Di Maio-Matteo Salvini

La linea di Conte e di Giovanni Tria

Il premier e il titolare del Mef sono consapevoli del fatto che Bruxelles ha messo l’Italia nel mirino e non è ormai fantascienza ipotizzare una sanzione che rimetterebbe in ginocchio il paese.

Per questo motivo Conte e Tria optano per la via del dialogo a oltranza con Bruxelles, nel disperato tentativo di non esasperare la situazione. Sia chiaro, il capo del governo non è intenzionato a svendere l’Italia e ha ricordato a Juncker che il suo giudizio sulla Grecia ha portato sul lastrico un paese intero e milioni di persone. La linea è quella di trattare con dignità e a testa alta per arrivare a un compromesso.

La linea di Salvini e Di Maio

La lineaa adottata da Salvini e Di Maio è decisamente meno diplomatica. I due vicepremier condannano fermamente ogni forma di austerity e non sono disposti a sacrificare gli elementi che caratterizzano la politica espansiva.

Efc: si va verso una procedura nei confronti dell’Italia

Intanto anche il Comitato economico e finanziario ha confermato che l’Italia, numeri alla mano, debba essere sottoposta a una procedura per infrazione.

“Ill criterio del debito non è rispettato e invita l’Italia a prendere le misure necessarie per assicurare il rispetto delle indicazioni del Patto di Stabilità in conformità con il processo della procedura EDP […]. Altri elementi che l’Italia potrebbe presentare potranno essere presi in esame dalla Commissione e dal comitato”, recita la nota come riportato dall’Ansa.

ultimo aggiornamento: 12-06-2019

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