L’Aquila, la commemorazione a dieci anni di distanza dal sisma

Terremoto L’Aquila, le celebrazioni a dieci anni di distanza dalla tragedia. Il premier Giuseppe Conte: Abbiamo il dovere della memoria.

In occasione delle commemorazione dei dieci anni dal terremoto de L’Aquila, il premier Giuseppe Conte ha preso parte alla fiaccolata in ricordo delle vittime. Una celebrazione toccante e commovente che ha visto diverse centinaia di persone in strada in un corteo che ha attraversato le macerie e i resti che continuano a rappresentare un segno indelebile della tragedia che sconvolse l’Abruzzo.

Terremoto L’Aquila, Giuseppe Conte: Sono passati dieci anni, abbiamo il dovere della memoria

Sono passati dieci anni e abbiamo il dovere della memoria. Ci sono tante persone hanno perso i loro cari, che rivivono in questo momento una grande sofferenza. La mia presenza qui è la testimonianza che la ferita della comunità locale è una ferita della comunità nazionale“, ha dichiarato il premier Giuseppe Conte.

Terremoto L’Aquila oggi

In occasione del corteo commemorativo la città è stata avvolta da un silenzio toccante rotto solo dal rumore dei passi di centinaia di persone che hanno attraversato il cuore ferito de L’Aquila. La processione è partita alle 22.30 da via XX settembre ed è arrivata in piazza Duomo intorno alla mezzanotte.

L'Aquila
Fonte foto: https://www.facebook.com/laura.tarantino

Terremoto L’Aquila: le vittima

Al centro della commemorazione ovviamente il ricordo delle 309 vittime che persero la vita a causa del sisma, intrappolati sotto le macerie. Per ogni vittima è stato suonato un rintocco di campana dal campanile della chiesa di Santa Maria del Suffragio. Tutti i nomi delle persone che persero la vita quel dannato 6 aprile 2009 sono riecheggiati per le vie della città, letti a voce alta e commossa in piazza Duomo.

L’Aquila, la ricostruzione

Il decennale del terremoto de L’Aquila è stato un’occasione anche per fare il punto sulla ricostruzione di una città che mostra ancora i segni evidenti della tragedia.

“Ci rimbocchiamo le maniche e lottiamo, il terremoto per noi è sempre, ce lo abbiamo dentro tutti i giorni, non è ritualità una volta l’anno. La ricostruzione? Quella privata è avanti, quella degli edifici pubblici, in particolare le scuole, è ferma al palo, comunque, è stato fondamentale aver riportato i bambini in classe subito”, ha dichiarato Antonietta Centofanti, presidente del comitato delle vittime della Casa dello Studente.

ultimo aggiornamento: 06-04-2019

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