Decisione Consulta dl Sicurezza. I giudici hanno bocciato questo emendamento “perché lede l’autonomia degli enti locali”.

ROMA – Decisione Consulta dl Sicurezza. I giudici hanno bocciato l’emendamento dei superpoteri ai prefetti fortemente voluto da Matteo Salvini perché “lede l’autonomia degli enti locali“. Si tratta di una sfida al ministro dell’Interno che sperava in questa norma per riuscire ad impossessarsi, per esempio, del Campidoglio.

Ma la Corte Costituzionale ha accolto il ricorso presentato dalla Regione Umbria chiedendo al Governo di modificare il decreto. Possibile che nelle prossime ore inizino i lavori per effettuare dei piccoli cambiamenti e inserire la nuova norma del Decreto Sicurezza bis, attualmente alla Camera, oppure nel primo provvedimento utile possibile.

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Dl Sicurezza, ok al Daspo urbano esteso ai presidi sanitari

Se i superpoteri ai prefetti sono stati bocciati, il decreto sicurezza avrà il provvedimento che prevede l’estensione del Daspo ai presidi sanitari. Ma la Consulta ha precisato come questa norma “non deve essere applicata a chi ha bisogno di cure mediche poiché il diritto alla salute prevale sempre su altre esigenze“.

La decisione della Corte Costituzionale in questo caso si rifà agli esposti presentati dalle Regioni Emilia Romagna, Toscana e Calabria che avevano censurato l’estensione del Daspo urbano ai presidi sanitari.

Dl Sicurezza, il superpoteri ai prefetti bocciato dalla Consulta

La bocciatura della Consulta sui superpoteri ai prefetti può essere interpretato come un atto di sfida al ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che proprio su questa norma aveva basato il provvedimento. Nessuna reazione da parte del vicepremier che in passato è stato protagonista di vari scontri con la magistratura.

Il Governo potrebbe presto modificare la norma per cercare di approvarla il primo possibile. Ma anche in questo caso bisognerà aspettare la decisione della Consulta visto che ci potrebbero essere ulteriori ricorsi.

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