I giudici della Corte d’Appello di Torino condannano la decisione del comune di Novi Ligure di negare l’assegno di maternità a madre marocchina.

TORINO – A distanza di qualche settimana dal caso di Lodi, un nuovo Comune è stato condannato in Tribunale per “atti discriminatori“. I giudici della Corte di Appello di Torino hanno dato ragione ad una mamma marocchina che nel 2016 si era vista negata la possibilità di ricevere l’assegno di maternità perché la sua richiesta era finita sotto una montagna di pratiche.

In primo grado l’amministrazione comunale era stata condannato per una condotta razzista nei confronti di una persona che aveva regolarmente il permesso di soggiorno. I giudici però avevano dato ragione all’INPS visto che il ricorso era arrivato oltre i termini previsti. Proprio quest’ultima decisione è stata rivista in appello, con la Corte che ha condannato l’Istituto a pagare le cifre previste dalla legge.

Novi Ligure, Comune condannato per “atti discriminatori”

La sentenza di Torino arriva a pochi giorni da quella di Lodi che ha visto entrambe le amministrazioni comunali condannati per atti discriminatori. Si tratta di una decisione che cerca di contrastare un po’ gli episodi di razzismo che si sono verificati negli ultimi tempi in Italia.

Da mesi nel nostro Paese si cerca di combattere con persone che hanno un colore diverso dal nostro. Dallo stadio alla strada sono diversi gli episodi segnalati e che vedono protagonisti migranti ma anche semplicemente ragazzi di colore anche nati in Italia. La Corte d’Appello di Torino ha deciso di condannare il Comune di Novi Ligure per atti discriminatori nei confronti di una mamma marocchina. L’amministrazione aveva deciso di seppellire in fondo ad altre pratiche la sua richiesta di avere l’assegno di maternità per i figli nati nel 2014 e nel 2016. Una decisione che è stata rivista in Tribunale.

fonte foto copertina https://twitter.com/marziadegiuli

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ultimo aggiornamento: 28-12-2018


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