Felice Maniero resta in carcere, la decisione del Riesame

Felice Maniero resta in carcere

Felice Maniero resta in carcere. Il Riesame ha rigettato il ricorso presentato dai suoi legali perché “ancora a rischio recidiva”.

BRESCIA – Felice Maniero resta in carcere. Nella mattinata di lunedì 18 novembre 2019 il tribunale del Riesame di Brescia si è pronunciato sulla richiesta dei legali dell’ex boss della Brenta di liberarlo. Ma i giudici hanno ritenuto che non ci sono le condizioni per scarcerare l’uomo, arrestato nelle scorse settimane per maltrattamenti sulla compagna.

Il mandato di custodia cautelare è stato emesso il 18 ottobre 2019 ma le indagini ormai duravano da diverse settimane visto che la stessa donna a maggio aveva chiesto il trasferimento in una comunità protetta.

Felice Maniero resta in carcere: “Non si aspettava nulla di diverso”

Felice Maniero resta in carcere. Grande attesa per la decisione del Riesame che, dopo una attenta analisi, ha deciso di rigettare la richiesta avanzata dagli avvocati dell’ex boss della Brenta. Nessuna scarcerazione, quindi, per lui che dovrà rimanere in cella almeno fino all’inizio del processo.

Il mio assistito ha reagito con prevedibile sorpresa – ha detto il suo avvocato subito dopo la decisione dei giudici – non si aspettava nulla di diverso in questa fase. Rispettiamo la decisione anche se non la condividiamo e ci riserviamo successive iniziative“.

Tribunale
fonte foto https://twitter.com/marziadegiuli

Le prossime mosse

Per cercare di ottenere la scarcerazione di Maniero il legale nelle prossime settimane potrebbero presentare dei nuovi documenti al Riesame. Si tratta di un passaggio obbligatorio in attesa del processo previsto nel 2020. L’ex boss della Brenta si trova in cella per maltrattamenti sulla compagna.

L’arresto è avvenuto il 18 ottobre 2019 con l’avvocato che è al lavoro per provare ad avere la liberazione in tempi brevi. Il primo tentativo non è andato a buon fine con i giudici che hanno considerato ancora possibile un nuovo tentativo di violenza nei confronti della donna che da maggio si trova in una comunità protetta.

fonte foto copertina https://twitter.com/marziadegiuli

ultimo aggiornamento: 18-11-2019

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