Lamorgese al lavoro per la modifica dei decreti Sicurezza: multe meno salate per le Ong e rimpatri più rapidi per le persone che sono in Italia.

Lamorgese continua a lavorare per la revisione dei decreti Sicurezza. Il primo confronto a Palazzo Chigi si è concluso con un nulla di fatto ma in un clima di particolare ottimismo soprattutto in casa Pd. Regista delle operazioni è il ministro Lamorgese, che ha ideato la sua formula: meno multe per le Ong e rimpatri più rapidi.

Il piano di Lamorgese per la modifica dei decreti Sicurezza

Lamorgese concorda con il premier Giuseppe Conte, premier del governo che ha approvato i decreti Sicurezza: la revisione dei testi non deve trasformarsi in un altro terreno di scontro politico. Per questo motivo i ragionamenti sui documenti partono da un punto fermo: le indicazioni del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Nel dettaglio, Lamorgese vorrebbe ridurre a 120 giorni il periodo massimo di permanenza nei centri per le persone che devono essere rimpatriate. Ad oggi la soglia è fissata a 180 giorni. In secondo luogo il ministro degli Interni vuole abbassare le multe alle Ong a un massimo di 50.000 euro cancellando la confisca automatica dell’imbarcazione.

Luciana Lamorgese
Luciana Lamorgese

Il tema dell’ordine pubblico

Non solo migranti. Nei decreti Sicurezza lo spazio dedicato ai migranti in realtà è marginale. Certo, fa rumore e fa notizia, ma i testi trattano anche temi di ordine pubblico. Resta da capire su questi temi, come ad esempio quello delle minacce a pubblico ufficiale, la posizione del governo, che non vuole lasciare il fianco scoperto all’offensiva di Matteo Salvini, pronto a bombardare l’esecutivo dal punto di vista mediatico.

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ultimo aggiornamento: 19-02-2020


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