Con il decreto Agosto stop al blocco totale dei licenziamenti. Quando è possibile procedere con l’interruzione del rapporto di lavoro.

Alla luce del decreto Agosto, dal 18 del mese non è più in vigore il blocco dei licenziamenti così come disposto con i precedenti decreti presentati dal governo e approvati dal Parlamento. Con il nuovo decreto, i datori di lavoro possono procedere con il licenziamento dei dipendenti, ma non in tutti i casi. Servono determinate condizioni e casi specifici per poter procedere con il licenziamento.

Decreto agosto, stop al blocco totale dei licenziamenti

Come anticipato, il datore di lavoro può procedere con il licenziamento dei dipendenti solo in casi specifico. Sono tre i casi contemplati. Si potrà procedere con il licenziamento in caso di cessazione definitiva dell’attività dell’impresa, incentivo alla risoluzione del rapporto di lavoro e fallimento della società con cessazione delle attività.

Secondo alcuni osservatori ci sarebbero altri casi non specificati nel decreto Agosto che consentirebbero il licenziamento da parte del datore di lavoro. Il licenziamento potrebbe avvenire ad esempio allo scadere dei quattro mesi di esonero contributivo o in seguito alla chiusura di una parte dell’azienda come conseguenza di cambiamento di organico.

Incentivo alla risoluzione del rapporto di lavoro

Se il primo (cessazione definitiva dell’attività dell’impresa) e il terzo caso (fallimento della società con cessazione delle attività) sono abbastanza intuitivi, sul caso dell’incentivo alla risoluzione del rapporto di lavoro potrebbe essere il caso di spendere qualche parola in più.

L’azienda può concordare il licenziamento con i singoli dipendenti. Si procede, laddove possibile, con una risoluzione consensuale del rapporto di lavoro.

Scarica QUI il Decreto Agosto.

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ultimo aggiornamento: 20-08-2020


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