Decreto crescita e calcio: la Serie A sorride sul mercato

Decreto crescita e calcio: l’Inter risparmia su Conte, Pogba diventa un vero affare

Il decreto crescita aiuta il calcio italiano. Con il provvedimento varato da Lega e Movimento Cinque Stelle le squadre della Serie A risparmiano sul mercato.

Il decreto Crescita e il calcio italiano, un rapporto inaspettato che potrebbe fare le fortune della Serie A. Con il provvedimento varato da Lega e Movimento Cinque Stelle, infatti, renderà il calciomercato più semplice e soprattutto meno costoso. Andiamo a scoprire il motivo.

Cosa prevede il decreto Crescita

La parte centrale del decreto Crescita prevede una tassazione agevolata per chi, lavoratore, decide di tornare in Italia per almeno due anni dopo essersi trasferito all’estero per almeno due anni.

Numeri alla mano la tassazione si aggira al 30% per quanto riguarda il reddito dei primi cinque anni.

Lo scopo principale del decreto Crescita è d fatto quello di far rientrare in Italia i cervelli in fuga, gli italiani fuggiti all’estero per un posto di lavoro. Alla luce delle ultime modifiche apportate al testo, cadono i vincoli legati alla specializzazione. Prima infatti le agevolazioni erano rivolte solo al ritorno di determinate categorie di lavoro. Ora le porte sono aperte a tutti, anche ai calciatori ovviamente.

Senato
Senato

Conte all’Inter, i nerazzurri risparmiano. Ma con Sarri non si risparmia

Ecco quindi che con il ritorno di Antonio Conte in Italia l’Inter risparmia una cifra vicina ai quindici milioni a fronte di una spesa complessiva, tra l’esonero di Spalletti, l’ingaggio del nuovo tecnico e le commissioni, di circa settanta milioni di euro. In realtà c’è da valutare almeno nel caso specifico la residenza fiscale di Antonio Contee: se al termine della sua avventura al Chelsea avesse spostato la residenza fiscale in Italia non potrebbe godere dei vantaggi del decreto Crescita.

Antonio Conte
Db Milano 15/10/2014 – conferenza stampa Italia / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Antonio Conte

Facile invece capire perché quello di Maurizio Sarri – nel mirino della Juve – non sia un ritorno conveniente o almeno non agevolato dal decreto Crescita. L’allenatore ha lasciato il Napoli solo un anno fa e ha trascorso lontano dai confini nazionali un solo anno.

Maurizio Sarri
2018 archivio Image Sport / Calcio / Chelsea / Maurizio Sarri / foto Imago/Image Sport

Il ritorno di Pogba

Un ritorno finanziato dallo Stato sarebbe invece quello di Paul Pogba, ex Juventus (per almeno due anni in Italia) trasferitosi in Inghilterra da almeno due anni. I requisiti finanziari e burocratici sono soddisfatti e il ritorno del francese nella nostra Serie A potrebbe avvenire a un prezzo decisamente scontato.

ultimo aggiornamento: 05-06-2019

X