Decreto dignità, Boeri: “Di Maio ha perso il contatto con la crosta terrestre”

 Duro attacco del presidente dell’Inps, Tito Boeri, al ministro Di Maio: “Per capire una relazione bisogna almeno sfogliarla“.

Tito Boeri, presidente dell’Inps, si è scatenato nell’attesa audizione davanti alle commissioni riunite di Finanze e Lavoro della Camera. Nel suo mirino, in particolare, il decreto dignità e il ministro del Lavoro Luigi Di Maio.

Queste le sue parole, riportate dall’Ansa: “La richiesta di relazione tecnica è arrivata il 2 luglio e l’ufficio legislativo del ministero del Lavoro ha richiesto di stimare la platea dei lavoratori coinvolti al fine di quantificare il minor gettito contributivo derivante dalla contrazione del lavoro a tempo determinato. Dalla relazione si evince che il ministero aveva già messo in conto una riduzione dell’occupazione a tempo determinato per effetto del decreto“.

Decreto dignità, Boeri a Di Maio: “Almeno sfoglia la relazione tecnica

Quindi, la prima stoccata al vice premier: “Bisogna almeno sfogliarla, la relazione tecnica, per carpirne i contenuti… Le stime dell’Inps possono apparire addirittura ottimistiche se si tiene conto che ai lavori in somministrazione vengono estese tutte le restrizioni stabilite dal decreto per i contratti a tempo determinato. Io personalmente non sono affatto contrario allo spirito del provvedimento, ma questo non mi esime dal fare i conti con la realtà che, spesso, ci impone delle scelte“.

Boeri attacca Di Maio: “Ormai è fuori dal nostro pianeta

La seconda stoccata del presidente dell’Inps a Di Maio è ancora più diretta: “Affermare che le relazioni tecniche esprimono un giudizio politico, come ha fatto il ministro Di Maio, significa perdere sempre più contatto con la crosta terrestre, mettersi in orbite lontane dal nostro pianeta. Un esercizio molto pericoloso, perché prima o poi bisognerà spiegare ai cittadini quali sono i vincoli di cui è costellato il mondo reale“.

Quindi, Boeri ha voluto lanciare un messaggio anche al ministro dell’Interno Salvini, con cui aveva polemizzato nelle scorse settimane: “Se nelle sedi istituzionali opportune mi venisse chiesto di lasciar l’incarico anticipatamente perché ritenuto inadeguato a ricoprirlo, ne trarrei immediatamente le conseguenze. Ciò che non posso neanche prendere in considerazione sono le richieste di dimissioni on line e le minacce da parte di chi dovrebbe presiedere alla mia sicurezza personale“.

fonte foto https://www.facebook.com/salviniofficial/

Fonte foto copertina: https://www.facebook.com/business.ita/

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ultimo aggiornamento: 19-07-2018

Mauro Abbate

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