Il ministro Bonisoli prende posizione sulle polemiche tra cinema e diverse piattaforme: “I film prima dovranno essere distribuiti nelle sale e poi in televisione”.

ROMA – Nessuno sconto per le piattaforme da parte del ministro Bonisoli. Il numero uno della cultura italiana ha annunciato il decreto che regola la distribuzione dei film che dovrà avvenire prima nelle sale cinematografiche e poi sugli altri canali.

Le dichiarazioni da parte dell’esponente del governo spengono sul nascere le polemiche di questi ultimi giorni con Netflix che chiedeva un passaggio in contemporanea sia al cinema che in streaming. Una proposta che non ha visto d’accordo Bonisoli che ha deciso di firmare questo nuovo decreto per cercare di regolamentare un mondo che finora non aveva delle leggi ben precise.

Alberto Bonisoli (fonte foto https://www.facebook.com/albertobonisoliM5S/)

Cultura, il ministro Bonisoli vieta la distribuzione dei film prima in streaming

Il decreto firmato dal ministro Bonisoli fa riferimento ad una prassi rispettata negli anni scorsi ma ora il tutto è diventato legge. Prima di trasmettere un film in streaming devono passare 105 giorni. Ma i termini sono ridotti a dieci giorni se l’opera è programmata per tre giorni feriali. Di sessanta giorni se l’opera è programmata in almeno 80 schermi e se dopo le prime tre settimane non ha ottenuto un numero di spettatori superiore ai cinquantamila.

La nuova riforma verrà presentata nei dettagli nei prossimi giorni ma una cosa è sicura: non ci potrà essere la distribuzione in contemporanea tra cinema e streaming. Precedenza al grande schermo anche se in alcuni casi – come una produzione di Netflix – bisogna ancora definire alcuni particolari.

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ultimo aggiornamento: 14-11-2018


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