Decreto ristori, ecco quali sono le categorie escluse dal Governo. I settori potrebbero rientrare in un terzo provvedimento.

ROMA – Decreto ristori, ecco quali sono le categorie escluse. Il doppio provvedimento deciso dal Governo non è riuscito ad inserire tutti i settori colpiti dalle misure restrittive.

Una falla che potrebbe portare il premier Conte a mettere un campo un terzo decreto per includere i lavori non presenti nei precedenti. E per farlo ci sarà bisogno di un nuovo scostamento di bilancio.

Decreto ristori, le categorie escluse

Di seguito le categorie escluse dai due decreti ristori, riportate da Sky Tg24.

Fioristi

Una delle categorie non inserite nel decreto ristori è quella dei fioristi. Il presidente della FederFiori, Rosario Alfino, ha parlato di “richieste inascoltate da parte del presidente del Consiglio. E le limitazioni ci hanno portato ad una grave perdita“.

Negozi di scarpe

Nessun ristoro per chi vende scarpe. “Siamo stati costretti a chiudere nelle zone rosse in base al nuovo Dpcm. E’ una scelta tra l’assurdo e il surreale“, le parole del presidente Ascom Allessandria.

Professionisti ordinistici

Assenti anche gli architetti e gli ingegneri liberi professionisti. Una decisione duramente contestata dai sindacati.

Dentisti

Nelle misure non sono stati inclusi i dentisti. “La situazione degli odontoiatri rischia di diventare paradossale“, le parole di Carlo Ghirlanda, presidente dell’Andi.

Agenti di commercio

Dura anche la reazione degli agenti di commercio: “Siamo sconentrati dalla cecità con cui il governo ha trascurato le nostre categorie“.

Mense scolastiche e aziendali

Nessun inserimento nel provvedimento anche per le mense scolastiche e aziendali.

Scuola - Liceo
Scuola

Distribuzione automatica

Ristori non previsti per le aziende che gestiscono i distributori automatici. Rischio di un crollo da parte del fatturato di oltre il 50%.

Scuole di lingue

Non previsti ristori anche per le scuole di lingue. Anche in questo caso si ipotizza una perdita del fatturato fino all’80%.

In arrivo un terzo decreto ristori

Nelle prossime settimane il Governo potrebbe decidere di portare in Consiglio dei ministri un terzo decreto ristori. Per farlo, però, serve un nuovo scostamento di bilancio.

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ultimo aggiornamento: 17-11-2020


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