Il Def arriva in Senato, maggioranza ancora divisa su temi e coperture

Il Senato approva la Nota di aggiornamento del Def ma la maggioranza è ancora divisa

Il Def arriva in Senato dopo l’approvazione della commissione Bilancio. La maggioranza resta divisa, la strada è ancora tutta in salita.

Dopo l’approvazione da parte della commissione Bilancio del Senato, il Def arriva al Senato per la discussione dei senatori.

La Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza è stato approvato con 169 voti a favore, 123 contrari e 4 astenuti.

Nonostante l’approvazione di Palazzo Madama, la maggioranza resta divisa su diversi temi particolarmente spinosi.

La NaDef arriva passa Senato: i problemi irrisolti

La prima preoccupazione è legata alle coperture legate alla lotta all’evasione fiscale.Il governo spera di ricavare circa sette miliardi da questo campo, numeri difficilissimi da raggiungere. E non è un caso che Bankitalia, Upb e Corte dei Conti abbiano espresso perplessità a riguardo.

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Cuneo fiscale, Renzi agita la maggioranza

Altro nervo scoperto nella maggioranza di governo è quello legato al cuneo fiscale. L’intenzione dei giallorossi è quella di tagliare le tasse sul lavoro per aumentare il compenso dei lavoratori. Il piano, così come ipotizzato in questo momento, prevede un aumento di quaranta euro circa in busta paga. Un pannicello caldo, come lo ha definito Matteo Renzi, che ha chiesto al premier Conte di prendere in considerazione il rinvio del provvedimento al prossimo anno. La speranza è quella di poter agire in maniera decisamente più incisiva.

Matteo Renzi
Fonte foto: https://www.facebook.com/matteorenziufficiale

Def, mancano ancora le coperture per la manovra

Come se non bastasse il governo deve ancora trovare cinque miliardi per coprire i provvedimenti previsti dalla manovra. È quindi inutile negare che i giallorossi abbiano un problema abbastanza serio legato alle coperture.

Bonus per i figli? Sì, ma come?

Resta da risolvere inoltre il nodo legato al bonus per i figli. Il contributo non può essere fatto attingendo dai famosi ottanta euro. Gualtieri tira il freno a mano ma la maggioranza non ci sente e chiede l’inserimento del sussidio già nella prossima manovra. La questione dovrebbe essere risolta con un provvedimento fuori manovra. L’assegno dovrebbe essere introdotto ma in una seconda fase.

Via libera alle agevolazioni per il pagamento elettronico

Da Bankitalia è arrivato intanto il via libera sullo sconto per chi paga con carta o bancomat, a patto che vengano tutelate le persone che potrebbero avere oggettive difficoltà a pagare in via elettronica.

ultimo aggiornamento: 10-10-2019

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