Def, l'intervista del ministro Giovanni Tria al Messaggero

Giovanni Tria, Quota 100 era necessaria. Decreto Crescita? Non potevamo fare di più

La lunga intervista del ministro dell’Economia Giovanni Tria ai microfoni del Messaggero. Il titolare del Mef difende Quota 100 e il Reddito di Cittadinanza.

Intervenuto ai microfoni de il Messaggero, il ministro dell’Economia Giovanni Tria è tornato a parlare della situazione economica italiana creando anche una certa apprensione all’interno del governo anche per la sua posizione a favore dell’aumento dell’Iva.

Giovanni Tria sul Def: Ci sono indicazioni sui tagli di spesa che potranno aiutare senza aggiungere squilibrio al debito

Il titolare del Ministero dell’Economia ha parlato ovviamente del tanto discusso Documento di Economia e Finanza, approvato non senza polemiche in Consiglio dei Ministri.

“Nel Def vi sono indicazioni sui tagli di spesa che, insieme a un Pil che ci aspettiamo in crescita, potranno aiutare senza aggiungere squilibrio ulteriore al debito”.

Tria ha poi parlato del Decreto Crescita, un documento che non soddisfa pienamente ma che rispecchia il massimo sforzo possibile del governo-

“Con il decreto crescita abbiamo introdotto il superammortamento, la mini-Ires semplificata, l’Imu sui capannoni industriali deducibile, l’aumento del finanziamento del Fondo garanzia per le imprese, altri 500 milioni per i Comuni destinati all’efficientamento energetico e molto altro. Di più non potevamo fare“.

Giovanni Tria
Roma 09/11/2018 – Il Ministro dell’Economia incontra il Presidente dell Eurogruppo / foto Samantha Zucchi/Insidefoto/Image nella foto: Giovanni Tria

Giovanni Tria, Quota 100 era necessaria

Tria ha poi difeso Quota 100, uno dei provvedimenti più criticati dall’Unione europea.

“Quota 100 era necessaria, perché corregge i problemi di transizione creati dalla legge Fornero. Peraltro, soprattutto nel settore pubblico dove il turn over è ancora al 100%, consentirà un utile aggiornamento delle competenze contribuendo a svecchiare un organico con la più alta età media fra i Paesi Ocse”.

Giovanni Tria
Giovanni Tria

Tria: Reddito di cittadinanza? Si allargherà la platea di coloro che cercano lavoro

Il titolare del Mef ha poi difeso anche il Reddito di cittadinanza, provvedimento bandiera del Movimento Cinque Stelle.

“La platea di coloro che cercano lavoro si allargherà di almeno 500mila soggetti che oggi sono dormienti e quindi l’impatto immediato è l’aumento del tasso di disoccupazione. Però alla fine del periodo il numero degli occupati sarà assai superiore in valore assoluto”.

Esclusa l’ipotesi di una manovra correttiva

In conclusione Giovanni Tria ha poi allontanato l’ipotesi di una nuova manovra correttiva alla luce dei nuovi dati sull’economia italiana.

“Ribadisco che non sarà necessaria alcuna manovra correttiva nel senso tradizionale del termine. Semmai ci saranno aggiustamenti quantitativi, ma senza modificare la struttura della legge di Bilancio. Con il Def che il governo ha approvato, siamo infatti in grado di soddisfare in pieno gli impegni con Bruxelles. Anzi, non escludo un miglioramento del deficit strutturale, se anche fosse dello 0,1 per cento”.

ultimo aggiornamento: 12-04-2019

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