Def: le modifiche chieste dalla maggioranza

Def: le modifiche chieste dalla maggioranza

Il def ieri è arrivato in Parlamento e sia Camera che Senato hanno firmato una risoluzione in cui la maggioranza chiede le modifiche al documento.

Nella giornata di ieri è arrivato nelle Aule del Parlamento il Def per la sua votazione. Le camere hanno approvato una risoluzione della maggioranza per apportare al documento programmatico di economia e finanza delle modifiche. Le richieste della maggioranza erano già state più volte palesate perché ritenevano le misure prese dal governo insufficienti per l’emergenza attuale.

La risoluzione chiede al governo principalmente uno scostamento di bilancio, che implica una spesa maggiore rispetto a quanto stabilito nell’ultima legge di bilancio, a fine 2021. Questa richiesta però ha trovato l’opposizione della Banca d’Italia, l’Ufficio Parlamentare di Bilancio e la Corte dei Conti quando hanno valutato il Def nelle Commissioni bilancio riunite di Camera e Senato. Secondo loro, al momento non è necessario ricorrere ad uno scostamento perché indebitarsi ulteriormente potrebbe solo aggravare la situazione.

Le forze politiche chiedono un impegno maggiore da parte del governo per contrastare la crisi energetica e quella delle materie prime causata dalla guerra in Ucraina. A premere sullo scostamento in bilancio è stato il centrodestra e il Movimento 5 Stelle che ha lasciato aperta la valutazione di prendere le stesse misure messe in atto per la pandemia.

Senato

Le richieste della maggioranza al governo

Le richieste della risoluzione sono circa dodici. Tra queste anche un intervento per contenere l’aumento dei prezzi. L’aumento dei prezzi causato dalla guerra sta affliggendo le economie europee e anche la nostra. Per questo, la maggioranza chiede di ampliare il bonus sociale per contrastare la povertà alimentare data dall’aumento dei prezzi delle materie prime.

Un’altra richiesta riguarda il Superbonus e la possibilità di prorogare il termine per usufruirne. Inoltre, la maggioranza chiede nella risoluzione un maggiore inserimento dei giovani e delle donne nel lavoro «proseguendo con le misure di esonero contributivo». Altri interventi della risoluzione intendono rafforzare gli interventi a sostegno della ripresa economica nel Sud e nelle altre aree svantaggiate del paese.