Tria all’Europa: “Il debito-pil scenderà”. Ma a Bruxelles continua lo scetticismo

Il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, cerca di tranquillizzare l’Eurogruppo dopo la pubblicazione della nota di aggiornamento del Def.

Botta e risposta tra l’Italia e l’Europa. Quest’oggi il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, ha incontrato i membri dell’Eurogruppo, cercando di tranquillizzarli sulla manovra italiana. Ma lo scetticismo a Bruxelle persiste.

Queste le parole del ministro Tria, riportate dall’Ansa: “Adesso cercherò di spiegare quello che sta accadendo e come è formulata la manovra. Ma restiamo tranquilli: il debito-pil scenderà nel 2019“.

Dombrovskis a Tria: “Legge di stabilità sembra incompatibile con le regole

Il compito di Tria è però tutt’altro che semplice. Il vice presidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, ha infatti risposto: “Aspettiamo la bozza di legge di stabilità, ma a una prima vista i piani di bilancio italiani non sembrano compatibili con le regole del Patto“.

Sullo stesso piano il ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire: “Ci sono regole e sono uguali per tutti, perché i nostri futuri sono legati. Noi riduciamo il debito, rispettiamo le regole e stiamo sotto il 3% non per soddisfare la Commissione Ue, ma perché crediamo che ridurre la spesa pubblica, introdurre riforme, sia buono per i francesi“.

Ue, Moscovici a Tria: “Deficit a 2,4% è una deviazione agli impegni presi

Molto più dirette le parole del commissario agli Affari economici, Pierre Moscovici, che già negli scorsi voci aveva fatto sentire la propria voce: “Per il momento quello che so è che il deficit del 2,4%, non solo per l’anno prossimo ma per tre anni, rappresenta una deviazione molto, molto significativa rispetto agli impegni presi dall’Italia“.

Le risposte del governo

Di tutt’altro avviso il governo, che difende il proprio lavoro. Così il premier Conte su Facebook: “Abbiamo gettato le basi per una manovra seria e coraggiosa, che guarda alla crescita nella stabilità dei conti pubblici. Una manovra che vuole offrire una risposta alla povertà dilagante, ai pensionati, alle famiglie, ai risparmiatori danneggiati dalle crisi bancarie, che non taglia un euro al sociale né alla sanità. Una manovra che inizia ad abbassare le tasse e che scommette sul più grande piano di investimenti della storia repubblicana. Una manovra che segna la svolta per il rilancio del Paese e lo sviluppo sociale“.

Più semplice il discorso per il vice premier Matteo Salvini: “I soldi ci sono, basta farli girare. Se la gente lavora, investe, spende, la gente compra e paga le tasse; lo Stato incassa di più e il debito diminuisce“.

Matteo Salvini
Matteo Salvini

Fonte foto copertina: https://twitter.com/Adnkronos

ultimo aggiornamento: 01-10-2018

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