Dejan Savićević: classe, fantasia e velocità a servizio del Milan

Andiamo alla scoperta del “Genio” Dejan Savićević: dalla rete in Champions League al suo ultimo gol nel derby: un talento puro a servizio del Milan.

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L’arrivo di Hakan Çalhanoğlu ha fatto sì che il Milan dopo un po’ di tempo può contare ancora una volta su un classico numero 10. Sono stati tanti i fantasisti che hanno giocato con la maglia rossonera: da Gullit a Seedorf passando per Rui Costa. Tra questi c’è anche stato il Genio Dejan Savićević.

Dejan Savićević profilo

Dejan Savićević nasce a Belgrado il 15 settembre 1966. Interno, trequartista, regista e mezzapunta, oltre che occasionalmente attaccante vero e proprio, è stato impiegato anche nel ruolo di esterno di centrocampo. Veloce, talentuoso, agile, fantasista ma era anche molto dotato anche sul piano atletico, per la sua notevole imprevedibilità e fantasia fu ribattezzato Il Genio. Tutti i tifosi ricorderanno il suo mancino magico soprattutto sui calci di punizione anche se altri erano critici per il suo scarso impegno difensivo.

Dejan Savićević carriera

La carriera di Dejan Savićević inizia nel Budućnost, ma la sua esplosione arriva nella Stella Rossa con la quale vince la Coppa Campioni nel 1991 anno in cui ha conquistato anche il Pallone d’Oro. L’anno successivo “Il Genio” approda in Italia nel Milan che lo ha pagato 10 miliardi di lire. In rossonero si mette in evidenza nelle sei stagioni dove ha vinto tre scudetti, tre Supercoppe italiane, una Supercoppa Europea realizzando ben 144 presenze e 34 reti. Nel cuore dei rossoneri è entrato nel 1993 quando nella finale di Champions League contro il Barcellona ad Atene segnò il gol del 3-0 con un bellissimo pallonetto e fornì l’assist alla rete di Daniele Massaro che sbloccò il match. Si congedò dai tifosi rossoneri nel migliore dei modi: l’ultimo gol in rossonero venne realizzato l’8 gennaio 1998 in un derby di Coppa Italia contro l’Inter terminato con uno storico 5-0.