Via libera alla delega per la riforma del Fisco. Draghi sul catasto: “Nessuno pagherà di più”. Tensioni con la Lega

Via libera alla delega per la riforma del Fisco. Draghi sul catasto: “Nessuno pagherà di più”. Tensioni con la Lega

Alle 15 di martedì 5 ottobre 2021 convocato un Cdm sulla delega per la riforma fiscale. Subito dopo la conferenza di Draghi.

ROMA – Primo esame dopo il voto per il Governo Draghi che approva la delega per la riforma del Fisco. Ma non senza tensioni. Gli esponenti della Lega infatti hanno lasciato la cabina di regia chiedendo tempo per approfondire il testo della bozza. Stando a quanto riferito dall’Ansa, i ministri della Lega non hanno preso parte al Consiglio dei Ministri.

Mario Draghi

Riforma del Fisco, via libera alla delega. La conferenza stampa di Draghi e Franco

Subito dopo la fine del Consiglio dei ministri è stata convocata una conferenza stampa per spiegare le misure. A parlare saranno il premier Draghi e il ministro Franco.

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha aperto la conferenza stampa congratulandosi pubblicamente con il Professor Parisi per il Premio Nobel per la Fisica.

Draghi ha poi parlato dell’approvazione della legge delega.

Quella approvata è una legge delega, quindi molto generale, che andrà poi riempita con i decreti delegati, che saranno discussi. Uno può avere l’impressione che questa sia l’ultima parola sul fisco e che il governo ha deciso. Non è così. Per il catasto il governo si impegna ad accatastare tutto quello che non è accatastato e procederà ad una revisione delle rendite catastali adeguandole alle rendite di mercato. L’impegno è che nessuno pagherà di più o di meno. Non cambia assolutamente l’imposizione fiscale sulle case e sui terreni”.

Dopo Draghi ha parlato il Ministro Franco, che ha fatto il punto sulla misura approvata dal governo. “Il governo chiede al Parlamento il permesso di emanare uno o più provvedimenti delegati. Si tratta di un’occasione per riordinare il sistema normativo. Ora abbiamo una riflessione estesa sul nostro sistema fiscale sulla base delle indicazioni fornite dal parlamento. Irpef, Iva restano ma verranno riconsiderate“, ha dichiarato Franco.

L’articolo 1 fissa i tempi procedurali, 18 mesi, e fissa i principi-cardine del lavoro: stimolare la crescita economica attraverso una maggiore efficienza delle imposte e attraverso una minor pressione fiscale […]. Deve restare la progressività del sistema fiscale. La quarta linea guida è il contrasto all’evasione e all’elusione fiscale […]. Per quanto riguarda l’Irpef, ci si muoverà verso il completamento del sistema duale che distingue tra una tassazione uniforme e una tassazione progressiva. Per i redditi da capitale è prevista una tassazione proporzionale mentre per i redditi da lavoro si prevede una riduzione graduale del cuneo fiscale sul lavoro che in Italia è relativamente elevato […].

Tensioni con la Lega

La giornata politica si è aperta con la Lega che aveva deciso di abbandonare la cabina di regia non condividendo la riforma del catasto così come proposta dal premier e dai ministri competenti. Gli esponenti della Lega ha quindi lasciato la riunione chiedendo tempo per approfondire la bozza del testo. Come riferito dall’Ansa, i ministri della Lega non hanno preso parte al Consiglio dei Ministri che ha approvato il provvedimento.

Argomenti