Delitto di Garlasco: le azioni del killer in 23 minuti, cosa ha fatto
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Delitto di Garlasco, i 23 minuti “impossibili” del killer di Chiara: cosa ha fatto

un uomo della polizia scientifica a lavoro

Tanti dubbi emergono dalla nuova ricostruzione sul delitto di Garlasco: i 23 minuti del killer sembrano “impossibili”.

Continuano le indagini sul delitto di Garlasco e l’omicidio Chiara Poggi. Le autorità starebbero cercando di far luce sul possibile movente dell’assassinio e si starebbero concentrando in particolare su alcuni video all’interno del pc della vittima. A ‘Mattino 5’, trasmissione di Canale 5, si è discusso della nuova ricostruzione legata alle modalità con le quali sarebbe stata ammazzata la ragazza e quei 23 minuti durante i quali il killer avrebbe fatto davvero “troppe” cose.

Reperti individuati durante un sopralluogo investigativo

Delitto di Garlasco: la nuova ricostruzione sulla morte di Chiara Poggi

Nel corso della trasmissione Mediaset ‘Mattino 5’, come ormai di consueto, è stato affrontato il tema del delitto di Garlasco e dell’omicidio Chiara Poggi. In collegamento con Federica Panicucci è stato presente il consulente della famiglia Poggi, Dario Redaelli, che ha parlato di quella che sarebbe la nuova ricostruzione sull’aggressione alla povera vittima.

L’aggressione è iniziata in cucina. Noi abbiamo dei riscontri oggettivi […]”; ha esordito l’uomo. “Ricordo a me stesso che già in cucina è stata rinvenuta ad opera del Ris di Cagliari una traccia ematica sul mobiletto che sta immediatamente a sinistra rispetto al frigorifero e immeditamente a destra rispetto al mobiletto nel quale vi è la pattumiera di casa Poggi […]”.

Colui che ha eseguito l’omicidio ha poi calpestato il sangue della povera Chiara, portandolo infine anche in cucina, è tornato sui propri passi, fino proprio in cucina. Tutti questi elementi che siamo riusciti, a nostro giudizio, a ricavare sulla scena del crimine […] ci consente di posizionare l’inizio dell’aggressione all’interno della cucina”, ha detto ancora Redaelli.

Cosa ha fatto il killer in 23 minuti: “Come è possibile?”

A questo punto, però, la padrona di casa, Federica Panicucci, ha esposto un punto interrogativo molto grande. Ovvero le tempistiche con le quali sarebbero avvenute tutte queste azioni da parte del killer che in 23 minuti avrebbe svolto diverse cose: “Continuo a non capire: come è possibile fare colazione, discutere, colpirla, l’azione omicidaria si sposta, lui cerca l’arma del delitto, lui va in bagna, si lava, smonta il sifone, lava il sifone, rimonta il sifone, esce, sale in bicicletta, va a casa, nasconde la bicicletta, entra in casa, accende il computer, guarda prima delle immagini pornografiche e poi lavora alla tesi. In 23 minuti?”.

Redaelli ha quindi spiegato di non avere “nessuna certezza” su alcune delle azioni menzionate dalla conduttrice. “[…] Non possiamo ritenere, dare per assodato che sia stato smontato e rimontato il sifone. Già una parte della sua ricostruzione viene meno”. La Panicucci, a quel punto, ha esclamato durante ‘Mattino 5‘: “Ma guardi, non lo dico io…”, manifestando ancora incredulità per i 23 minuti “impossibili” del delitto.

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ultimo aggiornamento: 14 Gennaio 2026 14:46

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